Crisi Foggia, gli Old Boys: “No agli avventurieri, si scelga gente credibile e con una storia”

Lettera del gruppo di tifosi in attesa di conoscere l’esito dell’avviso lanciato dal Comune. “Piena fiducia in Peppino Pavone”

Mentre si prova a scrivere una nuova pagina della storia del Foggia Calcio, il gruppo degli Old Boys, uno dei tanti composto da tifosi appassionati ed interessati solo alle sorti calcistiche della propria squadra, fa sapere di aver “accolto con grande positività ed ottimismo la pregevole iniziativa dell’amministrazione comunale, ed in particolare del sindaco e suoi più stretti collaboratori, uniti nello sforzo di garantire alla comunità dauna la continuazione del calcio nella città, attraverso l’individuazione di una ‘nuova proprietà’”.

Secondo gli Old Boys, “la mancata iscrizione del Foggia Calcio al Campionato Nazionale di Lega Pro 2019-2020 ha rappresentato una delle pagine più brutte della centenaria storia della nostra amata squadra di calcio, attorno alle cui vicende l’intera comunità sociale foggiana (residente e non) da sempre si stringe accomunata dallo spirito di appartenenza ad una terra meravigliosa ma eterna inespressa.

Tra le idee messe in campo dal sindaco, particolarmente apprezzata è la scelta di affidare a Peppino Pavone (figura storica del calcio dauno, foggiano di adozione, e tra i più esperti, competenti e specchiati professionisti del mondo calcio) il ruolo di ‘consulente tecnico’ con cui condividere l’analisi delle manifestazioni d’interesse che dovessero pervenire entro le ore 12.00 del giorno 16 luglio, in quanto espressione di una visione futura fatta di competenza, sostenibilità economica, solidità finanziaria, e soprattutto visione prospettica: Peppino Pavone – continuano gli Old Boys – esprime l’idea di un calcio ove i procuratori e faccendieri vari del mondo calcio non hanno albergo, in cui la programmazione dal basso, e la realizzazione di un progetto graduale per il raggiungimento di obiettivi duraturi e di esclusivo interesse sportivo, sono il core business dell’impresa-calcio”.

E proseguono: “Tuttavia, non mancano le preoccupazioni circa le sorti future del calcio a Foggia, alimentate – a torto o a ragione – dal proliferare di ‘interessi’ manifestati da avventurieri, falsi finanzieri, pregiudicati, gente con precedenti esperienze avventurose nel mondo calcio, tutti accomunati da inconsistenza economica, inesperienza specifica e precedenti fallimentari. Si ha massima fiducia nelle capacità valutative del primo cittadino, coadiuvato – come detto – da persone espressione della massima esperienza e coerenza professionale, ma ciò non toglie che ora più mai il livello di attenzione verso la scelta della nuova proprietà calcistica cui affidare il Titolo Sportivo deve essere massimo, per arrivare ad una scelta ponderata che ricada sul più credibile dei pretendenti, per consistenza economica, per storia imprenditoriale, e per credibilità e sostenibilità dell’idea di calcio che proporranno.

Motivo per il quale gli Old Boys (come certamente tutti i tifosi organizzati e non) chiedono e pretendono massima attenzione, certi che la scelta ricadrà esclusivamente su soggetti pienamente rispondenti alle caratteristiche sin qui descritte. Si attendono, pertanto, con fiducia – concludono – gli esiti della procedura di manifestazione d’interessi”.



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