Puglia dà l’ok al riordino degli ospedali: 1600 posti in più. Ecco cosa cambia

Per ogni ospedale della regione è stato individuato il ruolo all’interno delle reti clinico–assistenziali ed emergenziali

La Giunta regionale, su indicazione del Ministero della Salute, ha approvato quest’oggi il documento unico regionale di riordino della rete ospedaliera. Dopo l’approvazione infatti dei Regolamenti regionali di riordino ospedaliero (prima degli ospedali pubblici e poi delle strutture private accreditate) il Ministero della Salute ha espressamente richiesto un provvedimento unico che unificasse i due predetti provvedimenti, sulla base anche delle ulteriori osservazioni ricevute.

Quindi, con il provvedimento approvato oggi dalla Giunta regionale non viene modificato sostanzialmente quanto già approvato dai precedenti Regolamenti regionali. Si definisce invece in modo organico ed unitario l’intera rete ospedaliera, relativa alle strutture pubbliche e private accreditate, corredandosi dei documenti relativi al modello organizzativo delle reti tempo/dipendenti (infarto, ictus e trauma), trasporto materno infantile, rete oncologica e rete emergenza urgenza.

Per ogni ospedale della Regione Puglia è stato individuato il ruolo all’interno delle reti clinico – assistenziali ed emergenziali.

Per quanto riguarda invece i nodi della rete oncologica, espressamente richiesti dal Ministero della Salute,  sono stati individuati prioritariamente i DEA di II Livello, l’Ospedale di Barletta, gli IRCCS pubblici, gli Enti ecclesiastici (Panico di Tricase e Miulli di Acquaviva delle Fonti) e l’IRCCS privato accreditato “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. In fase di definizione dei PDTA per patologia oncologica verrà individuato il ruolo di ogni Ospedale (secondo il modello Hub and Spoke).

Inoltre, per quanto riguarda la Asl di Lecce sono stati previsti n.2 posti letto di Terapia intensiva pediatrica in aggiunta rispetto a quelli già previsti dal precedente piano di riordino ospedaliero, al fine di ampliare l’offerta del Polo pediatrico del Salento.

Infine, annualmente verrà effettuato dal Dipartimento “Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti” con il supporto di A.Re.S.S,  il monitoraggio delle attività in termini di volumi ed esito, sulla cui base si procederà alla rivisitazione delle reti tempo dipendenti e dell’intera rete ospedaliera, soprattutto con riferimento ad alcuni indicatori segnalati dal Ministero della Salute (in particolare PTCA, TM  e taglio cesareo). Per quanto attiene, invece, le reti tempo – dipendenti vengono fornite precise indicazioni per la strutturazione delle reti tempo- dipendenti ed in particolare, in questa prima fase, sulla base dell’impatto sanitario delle patologie tempo‐dipendenti si fa riferimento alla rete per le emergenze cardiologiche, alla rete per il trauma ed identificati gli standard dei Centri per il trattamento di pazienti con politrauma, alla rete per l’ictus.

Il riordino della rete ospedaliera contenuto nel provvedimento approvato oggi dovrà essere attuato entro il 31/12/2020.

RIEPILOGO POSTI LETTO: i posti letto esistenti attualmente sono 11.806. Il Piano di riordino ne prevede 13.403. La differenza dunque è di + 1.597 posti letto così distribuiti: +1053 posti letto per acuti, +280 posti letto di riabilitazione e + 469 posti letto di lungodegenza.

LA CLASSIFICAZIONE DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE PUGLIESI:

5 Ospedali di Secondo Livello: (Ospedali Riuniti a Foggia/Policlinico Consorziale a Bari con il plesso pediatrico Ospedale Giovanni XXIII, Ospedale Ss.ma Annunziata a Taranto (ASL Taranto) con il plesso oncologico Ospedale San Giuseppe Moscati di Statte e con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Grottaglie, Ospedale Antonio Perrino a Brindisi (ASL Brindisi), con il plesso riabilitativo di Ceglie Messapica e Ospedale Vito Fazzi aLecce (ASL Lecce) con il plesso riabilitativo Ospedale Antonio Galateo di San Cesario di Lecce;

17 Ospedali di Primo Livello: Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a  San Giovanni Rotondo (Ente Ecclesiastico), Ospedale Teresa Masselli Mascia a San Severo (ASL Foggia), Ospedale Giuseppe Tatarella a Cerignola (ASL Foggia), Ospedale Mons. Raffaele Dimiccoli a Barletta (ASL BT), Ospedale Lorenzo Bonomo ad Andria (ASL BT), con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Canosa, Ospedale San Paolo a Bari (ASL Bari), Ospedale Di Venere a Bari (ASL Bari), con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Triggiano, Ospedale della Murgia ad Altamura (ASL Bari), Ospedale Umberto I a Corato (ASL Bari), con il plesso ospedaliero per la post acuzie di Terlizzi, CdC CBH Mater Dei Hospital a Bari, Ospedale Generale Miulli ad Acquaviva delle Fonti (Ente Ecclesiastico), Ospedale Civile a Castellaneta (ASL Taranto), Ospedale Valle d’Itria a Martina Franca (ASL Taranto), Ospedale Dario Camberlingo a Francavilla Fontana (ASL Brindisi), Ospedale Sacro Cuore a Gallipoli (ASL Lecce), Ospedale Veris Delli Ponti a Scorrano (ASL Lecce), Ospedale Card. Giovanni Panico a Tricase (Ente Ecclesiastico);

10 Ospedali di Base: Ospedale San Camillo de’ Lellis a Manfredonia (ASL Foggia), Ospedale Vittorio Emanuele II a Bisceglie (ASL BT), Ospedale don Tonino Bello a Molfetta (ASL Bari), Ospedale San Giacomo a Monopoli (ASL Bari), Ospedale Santa Maria degli Angeli a Putignano (ASL Bari), Ospedale Marianna Giannuzzi a Manduria (ASL Taranto), Ospedale Civile a Ostuni (ASL Brindisi), Ospedale San Giuseppe a Copertino (ASL Lecce), Ospedale Santa Caterina Novella a Galatina (ASL Lecce), Ospedale Francesco Ferrari a Casarano (ASL Lecce);

1 Ospedale di Area Particolarmente Disagiata: Ospedale Francesco Lastaria a Lucera, collegato funzionalmente all’Azienda Ospedaliera Universitaria “OO.RR” di Foggia.

La rete ospedaliera trova poi integrazione e complemento in 2 Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico pubblici (IRCCS Giovanni Paolo II a Bari a indirizzo oncologico e IRCCS Saverio de Bellis a Castellana Grotte a indirizzo gastroenterologico), 2 Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico privati accreditati (IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri a Cassano Murge e IRCCS Eugenio Medea a Brindisi) e 25 Case di Cura private accreditate.