Il caso dei 12 Co.co.co al Comune di Monte Sant’Angelo. Replica dell’amministrazione ai parlamentari 5stelle

Nota di risposta dopo quanto dichiarato da Faro e Giuliano: “Costretti a subire decisioni che vengono prese in altre sedi. Attendiamo ancora riscontri dal Ministero”

Replica dell’amministrazione comunale di Monte Sant’Angelo alla nota inviata ieri dal Movimento 5 Stelle nella quale le parlamentari foggiane, Marialuisa Faro e Carla Giuliano dichiaravano: “In base alle attuali norme volute fortemente dal M5S, e fatti salve le disponibilità finanziarie, il Comune può stabilizzare o assumere definitivamente 12 Co.co.co. ma preferisce probabilmente tenerli appesi al filo della proroga a tempo determinato”.

Non si è fatta attende la risposta dell’amministrazione guidata dal sindaco Pierpaolo D’Arienzo: “Un buon legislatore ha l’obbligo, prima di formulare una legge, di verificarne gli effetti e le ricadute sulla vita quotidiana delle persone – esordiscono -. Soprattutto se questa vita è appesa da più di 25 anni al filo maledetto della precarietà! Ma per quanto possa essere stata lunga questa agonia, fino ad ora, fino al governo precedente, 12 lavoratori hanno sempre continuato a prestare servizio presso il nostro comune. Poi, con l’intento (per carità nobile!) di cancellare la precarietà in tutta la pubblica amministrazione, si è messo mano alla legge e tutto è cambiato! Anche l’effetto! Perché il risultato finale è stato: se non sei nelle condizioni di stabilizzare, il precario lo trasformi in disoccupato. Cancelli il lavoro per superare il precariato!”

E continuano: “Nella lunga filiera istituzionale, quello del Sindaco e dell’Amministratore locale è l’ultimo gradino. A loro spetta il duro compito di dare risposte dirette ai bisogni dei cittadini. Ma molto spesso sono costretti a subire decisioni che vengono prese in altre sedi, a volte troppo lontane dai bisogni concreti dei territori.
Abbiamo tentato in tutti i modi di spiegare le ragioni ai nostri parlamentari territoriali, abbiamo inviato richieste di pareri e chiesto incontri specifici. Ma di risposte ne abbiamo avute poche e sbagliate, nel merito e nella forma. Allora ci siamo appellati all’unico organo in grado di restituirci una interpretazione autentica della norma (il Ministero della Funzione Pubblica), ma siamo ancora in attesa di ricevere riscontro, semmai arriverà.
E così è arrivato il fatidico 30 giugno e l’amministrazione ha affrontato la problematica dei 12 Co.Co.Co. nell’unico modo in cui poteva e sapeva farlo: assumendosi la responsabilità di prorogare i contratti sino al 31 dicembre 2019, nella speranza che il governo, scosso dal numero esiguo di stabilizzati registrati nei primi sei mesi del 2019, inizi ad affrontare seriamente la questione.
Ma le premesse non sono buone, a leggere il comunicato delle nostre parlamentari pentastellate – si legge ancora nella nota dell’amministrazione -. E allora proveremo a spiegare pubblicamente quello che non abbiamo potuto fare di persona, nè con le nostre parlamentari (hanno preferito affrontare l’argomento nella sede di una associazione locale politicamente orientata, piuttosto che fare un incontro istituzionale nella casa comunale) nè con il Ministero della Funzione Pubblica (l’intercessione delle stesse non ha sortito neanche il semplice risultato di fissare un appuntamento con qualche funzionario che avesse più conoscenza della materia, visto che si è arrivati a confondere addirittura i contratti Co.Co.Co. con quelli a tempo determinato!)”.

E ancora: “Il Comune di Monte Sant’Angelo ha ben due platee di precari (non ci siamo privati di niente in passato!): 13 LSU e 12 Co.Co.Co.. In tutto 25 lavoratori con profili professionali equiparabili alla categoria B (cioè operai o amministrativi, con qualifiche basse), su una dotazione organica complessiva in ruolo di circa 50 unità. La metà!
La novellata norma sui pensionamenti sta provocando un esodo improvviso di molti dipendenti, con la conseguenza che spesso non si riesce neanche a programmare le nuove assunzioni in tempo utile.
I collocamenti a riposo, tuttavia, stanno riguardando figure professionali con qualifiche superiori rispetto a quelle dell’operaio o dell’amministrativo (categoria B). Interi comparti risultano attualmente sprovvisti di personale qualificato!
Si è aperto così di fronte a noi amministratori uno scenario apocalittico (anche qui si è preferita la propaganda politica piuttosto che capire preventivamente l’effetto di tutti questi pensionamenti nel comparto della pubblica amministrazione).
Per farla breve quindi, secondo le nostre parlamentari pentastellate che hanno fatto la legge continuando a subordinare (lo dicono loro!) la stabilizzazione al rispetto di tutta la vincolistica finanziaria e in termini di turn over, il Comune di Monte Sant’Angelo avrebbe dovuto stabilizzare 12 operai, rinunciando ad importanti figure come il Comandante della Polizia Locale, l’Assistente Sociale, la figura di istruttore direttivo amministrativo o addirittura gli autisti degli scuolabus.
Non dicono però le stesse parlamentari che, nonostante le grosse difficoltà, l’amministrazione nell’ultimo fabbisogno ha previsto la stabilizzazione di ben 3 unità di LSU e che, proprio mentre contestano il nostro operato, sono terminate le procedure di selezione. Tre precari che, per la prima volta nella storia degli ultimi trent’anni del Comune di Monte Sant’Angelo, saranno stabilizzati.
E questo grazie al precedente governo nazionale e a quello regionale, i quali con misure di sostegno hanno fattivamente agevolato i comuni in un percorso serio di stabilizzazione.
In conclusione, il consiglio che mi sento di dare alle nostre parlamentari territoriali è innanzitutto di non prendere mai impegni formali con i lavoratori quando non si è nella possibilità di garantire loro il risultato finale e di farsi promotrici di una nuova norma, che affronti seriamente e definitivamente la questione dei precari della pubblica amministrazione, visto il grande interesse mostrato.
Suggerirei a tal proposito una legge che preveda, per gli enti che intendono servirsi di questi lavoratori, l’obbligo (e non la facoltà!) a stabilizzare in deroga a tutti i vincoli finanziari, di turn over e di contenimento della spesa per il personale, continuando tuttavia a garantire agli stessi la possibilità di dotarsi di personale qualificato dall’esterno, senza saturare la propria capacità assunzionale in caso di stabilizzazione.
Se poi si vuole dare ancora più impulso, prevedere, così come hanno fatto con gli LSU, degli incentivi nazionali e regionali per quegli enti che stabilizzano personale precario.
Questa sarebbe una buona norma, dall’effetto garantito!
Infine, data l’imminente scadenza del 31 dicembre 2019, siamo disponibili sin da subito a qualsiasi confronto e a qualsiasi chiarimento e, se ce lo chiederete, a scrivere insieme la nuova legge, purché il tutto venga ricondotto nell’alveo della funzione istituzionale che ognuno di noi è chiamato a svolgere, superando i colori politici e pensando al bene dei lavoratori e delle nostre comunità.
Con stima, l’Amministrazione comunale di Monte Sant’Angelo”.