Manfredonia, il Tar annulla la delibera del Comune sull’aumento del 300% della Cosap. Gelsomino: “Vittoria!”

La decisione dei giudici amministrativi dopo il ricorso avanzato da Confcommercio Foggia

“In data odierna il Tar Puglia, facendo seguito ad un ricorso tecnico-amministrativo avanzato da Confcommercio Foggia, annulla la delibera di Giunta Comunale n. 33 dell’11 marzo 2019 con la quale il Comune di Manfredonia aumentava la COSAP del 300%. Una grande vittoria per l’affermazione dei diritti di imprenditori ed operatori dei pubblici esercizi”. Ad annunciarlo con soddisfazione è Damiano Gelsomino, Presidente di ConfCommercio Foggia, sceso in campo sin dal primo momento dell’adozione dell’atto da parte di Palazzo San Domenico, incontrando non solo gli associati per raccoglierne lo sconcerto per l’aumento stratosferico della tassa di occupazione di suolo pubblico, ma mettendo in campo una vera e propria task force di competenti professionisti al fine di produrre un’analisi puntuale della complessa situazione amministrativa venutasi a creare (consegnata al Commissario Prefettizio Piscitelli), dalla quale è scaturita la stesura dell’atto di ricorso al Tar.

Un’azione puntuale e concreta voluta fortemente dal Presidente Gelsomino che sin dall’inizio ha puntato  all’annullamento della delibera di Giunta Comunale, pubblicata dal 19 marzo 2019 al 3 aprile 2019, con la quale sono state aumentate le tariffe del canone per l’occupazione permanente e temporanea di spazi e aree pubbliche (“COSAP”) per l’anno 2019.

“La determinazione delle tariffe COSAP era riservata al Consiglio Comunale anche dallo stesso Regolamento COSAP del Comune di Manfredonia – si legge nell’atto del TAR Puglia -. Come si è già visto  infatti, all’art. 20, co. 1, Regolamento COSAP si disponeva che la tariffa del canone è determinata dal Consiglio Comunale alla stregua degli elementi indicati dall’art. 63, co. 2, d.lgs. n. 446/1997. La deliberazione fatta oggetto di impugnativa doveva essere adottata dal Consiglio. Ne consegue necessariamente che la deliberazione fatta oggetto di impugnativa doveva essere adottata dal Consiglio e non dalla Giunta municipale del Comune di Manfredonia (cfr. in senso conforme, CGARS, Sentenza n. 595/2018). L’intervenuto accoglimento del primo motivo di gravame permette l’assorbimento di tutti gli ulteriori motivi, avendo tuttavia cura di sollecitare l’Amministrazione resistente – in sede di esercizio della funzione conformativa – di tener conto dei contenuti di merito del ricorso, con particolare riguardo al profilo motivatorio delle scelte che dovranno essere nuovamente adottate a seguito della presente declaratoria di annullamento”.

“L’unione fa la forza – sottolinea il Presidente Gelsomino -. Non potevamo restare fermi a guardare e subire inermi quest’ingiusta e scellerata decisione calata dall’alto senza l’alcun minimo confronto con la categoria. Invito tutti gli operatori e gli imprenditori della città a restare uniti, ad avere una visione univoca per lo sviluppo dell’economia locale e di affidarsi a soggetti competenti e che oltre alla difesa e valorizzazione dei diritti della categoria non hanno alcun altra velleità personale. Manfredonia può e deve ripartire dal commercio e dal turismo, dobbiamo esserne maggiormente consapevoli e giocare come una squadra affiatata. Da oggi si volta pagina e si ha la possibilità di poter riscrivere il destino della città. Parliamone e confrontiamoci: Confcommercio Foggia e Manfredonia in Rete sono delle agorà sempre aperte a proposte ed iniziative”.



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