Emergenza case, gli edili foggiani a sostegno della ‘marcia’ su Bari. ANCE: “Troppe procedure come l’housing sociale attendono risposte”

Annj Ramundo: “Occorre rispettare le istanze delle imprese, le aspettative delle famiglie e le esigenze di una migliore qualità della vita del territorio e della sua comunità”

Mentre il Governatore Michele Emiliano accusa il Comune di Foggia di non aver mai completato con i suoi partner privati le urbanizzazioni primarie e secondarie, eludendo la consegna degli alloggi che i privati avrebbero dovuto realizzare e cedere al Comune per dare soluzione ai residenti nelle baracche, l’Ance Foggia in una nota rimarca di condividere le motivazioni alla base dell’iniziativa dell’amministrazione comunale del capoluogo e ribadisce l’auspicio, già espresso in altre circostanze, che un incontro del sindaco di Foggia con il presidente della Regione Puglia possa finalmente sbloccare, definire e portare a compimento i procedimenti amministrativi dell’housing sociale.

“Ance Foggia – ha dichiarato la Presidente Annj Ramundo – resta al fianco delle istituzioni e di tutti coloro i quali intendono impegnarsi concretamente per il superamento dell’emergenza abitativa, attraverso il coinvolgimento delle categorie interessate e dei cittadini, per superare una situazione di disagio e di difficoltà che da troppo tempo deprime lo sviluppo economico e sociale della Città di Foggia. Vi sono infatti – ha concluso la presidente Ramundo – procedure che da anni attendono comunque una risposta ed un esito, nel rispetto delle istanze delle imprese, delle aspettative delle famiglie, delle esigenze di una migliore qualità della vita del territorio e della sua comunità”.

Intanto in Regione Puglia consiglieri Gianni Liviano e Ruggiero Mennea hanno presentato una proposta di legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale per dare risposte concrete ai bisogni delle persone in condizione di fragilità attraverso forme di organizzazione, reciprocità e solidarietà, valorizzando le potenzialità dell’abitare sociale anche attraverso un’opera di promozione culturale e di agevolazione. La Regione Puglia riconosce e favorisce il ruolo della co-residenzialità come veicolo e strumento di solidarietà, aggregazione e coesione sociale.