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Home - “Nessuna marcia di mussoliniana memoria. Emiliano male informato su Foggia”. Landella replica stizzito al governatore

“Nessuna marcia di mussoliniana memoria. Emiliano male informato su Foggia”. Landella replica stizzito al governatore

Di Redazione
16 Giugno 2019
in Amministrativa
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“Michele Emiliano, evidentemente in piena campagna elettorale, scomoda cose più grandi di lui e sfodera frasi ad effetto sperando di distrarre l’attenzione dall’unico tema davvero al centro del confronto: la dignità della nostra città, che esige risposte e non prese in giro”. Così esordisce il sindaco di Foggia, Franco Landella in risposta al governatore di Puglia che nelle scorse ore aveva aspramente criticato il primo cittadino per la decisione di protestare a Bari contro l’emergenza abitativa. “In stile Mussolini”, aveva detto Emiliano.

“Martedì a Bari – la replica di Landella – non ci sarà alcuna marcia di mussoliniana memoria, ma soltanto una protesta, ferma e pacifica, per rivendicare un’attenzione che in questi anni è totalmente mancata intorno ad una questione drammatica come l’emergenza abitativa. Martedì sarò a Bari per guidare una delegazione di cittadini che attendono risposte, non contraddittorie giustificazioni e continue correzioni di rotta.
Il presidente della Regione, come al suo solito, è male informato quando si tratta di Foggia. Non sappiamo se per disinteresse o malafede. Egli parla di accordi con privati per costruire, in deroga al Piano Regolatore Generale, nuovi palazzi. In realtà nei cinque anni che abbiamo alle spalle l’Amministrazione comunale che ho avuto l’onore e l’onere di guidare non è mai andata in deroga al PRG. Se Emiliano è alla ricerca di esperti in ‘manovrine’ e ‘manovrone’, gli consiglio di guardare all’interno del suo partito, chiedendo lumi a coloro i quali hanno governato la città per dieci lunghi anni, distinguendosi per una grande capacità di derogare al documento urbanistico vigente con una straordinaria disinvoltura, approvando varianti urbanistiche dichiarate illegittime da parte del TAR, a mio parere anche non risvolti di illiceità amministrativa. Se poi quella di Emiliano era una critica al programma dell’Housing sociale, considerato sbagliato nella filosofia e nelle finalità, è bene ricordargli che anche questa strategia fu ideata dai suoi compagni di partito – dall’allora consigliere comunale dei DS Raffaele Piemontese all’allora assessore comunale all’Urbanistica Michele Salatto, candidato nella lista del Partito Democratico alle ultime elezioni comunali di Foggia – e non dal centrodestra, che cerca solo di ottenerne l’attuazione al fine di tamponare un’emergenza che ha assunto proporzioni tragiche”.

E ancora: “Improvvisamente, senza averlo mai fatto prima d’ora, Emiliano ci dice che l’Housing sociale, che libererebbe circa 800 appartamenti da destinare alla risoluzione di questa vera e propria piaga sociale, non sembra la strada migliore da percorrere. Peccato che per quattro lunghi anni i suoi assessori con delega all’Urbanistica, ultimo dei quali Alfonso Pisicchio, abbiano sistematicamente assicurato a me, alla nostra comunità ed anche al Prefetto che si trattava di un programma prossimo all’approvazione da parte di quella Giunta regionale che Emiliano dovrebbe dirigere e guidare politicamente. I suoi assessori hanno mentito alla città di Foggia per quattro anni? E se sì, perché lo hanno fatto? Il presidente della Regione potrebbe rispondere a queste semplici domande invece di vestire i panni dello storico improvvisato che discute di marce e di Mussolini? Foggia esige rispetto. Esige serietà nei rapporti istituzionali, perché non possono essere tollerate marce indietro dopo la definizione di un percorso condiviso nell’ambito di conferenze tenute alla presenza della Regione Puglia e dei vertici dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili. La nostra comunità pretende risposte, non proclami, polemiche o giustificazioni. La mobilitazione popolare non è un comportamento eversivo. È una forma di protesta democratica, l’unica via possibile visto che a Bari alle parole non si è in grado di far seguire i fatti e si cambia idea con una grave leggerezza in una materia – conclude Landella – che vede in gioco ed il presente ed il futuro di centinaia di famiglie foggiane”.

Tags: EmilianoFoggiaLandella
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