Monnezza a Cerignola, nuova bagarre tra Metta e Grandaliano. “Il sindaco non adempie ai suoi compiti e lancia accuse infondate ad Ager”

“La riattivazione dell’impianto tmb permetterebbe al Comune di non conferire più i rifiuti indifferenziati a Ecodaunia”

Giorni torridi a Cerignola, come lo scorso anno torna alla ribalta la questione ambientale, con la monnezza in strada e la Tari alle stelle. Il sindaco Franco Metta ha nuovamente accusato l’agenzia regionale retta da Gianfranco Grandaliano, che non ci sta ad essere messo al centro delle polemiche dal penalista e amministratore.

Perché, invece di puntare il dito contro l’operato dell’Ager, il sindaco di Cerignola non adempie a quanto da lui stesso comunicato lo scorso 24 maggio, ovvero l’avvio dell’iter per il ripristino del locale impianto di tmb a gestione Sia, società di cui Metta è presidente?”.

Se lo chiede Gianfranco Grandaliano, direttore generale di Ager Puglia in una nota polemica e spiega: “Il 24 maggio scorso, dopo una diffida da parte di Ager, il sindaco di Cerignola faceva presente ufficialmente che entro 15 giorni avrebbe comunicato la data in cui Sia si sarebbe attivata per il ripristino dell’impianto di trattamento meccanico biologico. Alla comunicazione ufficiale, però, ad oggi non hanno ancora fatto seguito i fatti, nonostante un ulteriore sollecito da parte della Regione Puglia. Evidentemente, è più facile scaricare le responsabilità lanciando, come ormai d’abitudine, accuse (infondate) sull’Ager e sulla Regione”.

“È fin troppo semplice comprendere – conclude Grandaliano – che la riattivazione dell’impianto tmb permetterebbe al Comune di Cerignola di non conferire più i rifiuti indifferenziati a Ecodaunia, soggetto peraltro scelto dal Comune e non da Ager, che invece ha indicato proprio Ecodaunia come destino finale della frazione organica della provincia di Foggia, che nel caso specifico di Cerignola, considerati i livelli attuali di differenziata del Comune, rappresenta un quantitativo estremamente basso”.





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