Comune di Foggia, Franco Di Giuseppe contro la macchina del fango. Gli edili spingono per il ritorno di D’Emilio

Nei Fratelli d’Italia dovrebbero scattare almeno due assessori, ma i due referenti Franco Di Giuseppe e Giandonato La Salandra si trovano di fronte ad obiettive complessità

I partiti stanno cercando di ricompattarsi e di dare segnali unanimi per l’assemblaggio della Giunta del sindaco Franco Landella a Foggia. Nei Fratelli d’Italia dovrebbero scattare almeno due assessori, ma i due referenti Franco Di Giuseppe e Giandonato La Salandra si trovano di fronte ad obiettive complessità.

Franco Di Giuseppe in una nota mostra tutta la sua soddisfazione e fa comprendere al sindaco che Erminia Roberto non si tocca, anche perché l’assessorato al welfare della centrista con oltre 2 milioni di euro stanziati negli anni scorsi per gli sfrattati è stato molto penalizzato dalle emergenze della questione abitativa a Foggia.

“La vittoria di Franco Landella al ballottaggio finale per le amministrative è la vittoria della coerenza, della lealtà, della responsabilità, valori che hanno prevalso sui voltagabbana, sulle vendette personali, sui tentativi di rivalsa degli Ascari della prima e dell’ultim’ora. Sulla macchina del fango strumentalizzata ad arte, che si è rivelata un boomerang per chi l’ha alimentata. I cittadini hanno saputo infatti distinguere e premiare le persone e i partiti di una coalizione vera, quella di centrodestra, che ha ben operato e che ha adesso l’opportunità di proseguire la strada del risanamento avviata. E’ la vittoria del nostro partito che ha sempre sostenuto l’azione del sindaco Landella nel precedente mandato, e mai è venuto meno nel programma condiviso e nella fattiva collaborazione, sostenuta con convinzione anche nei momenti più difficili per il bene della città e per dare risposte alle emergenze più pressanti della comunità”, rileva nella sua nota Di Giuseppe.

Il decano della politica aggiunge e conclude: “Per questo ringrazio chi ha ben operato nella passata consiliatura, dallo scranno assessorile, nelle commissioni e nell’aula consiliare, e tutti i candidati che hanno confermato il nostro radicamento al territorio e la grande capacità di ascolto e attenzione, senza la quale la politica non ha senso e ragion d’essere. Un ringraziamento esteso, ovviamente, a tutti i nostri candidati impegnati nelle amministrative in Capitanata, e agli elettori, che ancora una volta hanno premiato il costante lavoro svolto a servizio dei cittadini e dell’interesse generale, senza mai alcun condizionamento dettato da convenienze personali. Auguro quindi al sindaco riconfermato di proseguire l’azione intrapresa per perseguire obiettivi ancora più ambiziosi”.

Chi sarà nominato nei Fratelli d’Italia? Il partito ha la necessità di far scattare Matteo De Martino e vorrebbe recuperare in qualche modo anche il dottor Davide de Salvia, ma né il campione di consensi Gino Fusco né l’ex assessore Francesco D’Emilio sembrano interessati alla carica assessorile. Erminia Roberto resta la carta principale di Franco Di Giuseppe.

Su D’Emilio, esprimono rammarico per la sua scelta i vertice dell’Ance. La presidente Annj Ramundo spera che l’amministratore possa ravvedersi e tornare nella squadra. “Con lui c’è stato un aperto confronto, ogni richiesta legittima e legale di noi imprenditori è stata sempre vagliata con grande professionalità. D’Emilio è un veterinario, quindi estraneo alla materia dell’Urbanistica, eppure la sua preparazione è sembrata quella di un ingegnere tale è stato l’impegno e la dedizione con cui ha lavorato. L’approvazione del Dpp è stato un grande successo, le dinamiche di un Dpp sono tantissime, certo ci aspettiamo il Pug, ci è stato garantito che Karrer continuerà a lavorare. Ovviamente la continuità per le imprese è sempre la cosa migliore, è chiaro che avere un interlocutore amministrativo che ha già la certezza e già contezza sul da farsi sarebbe ottimale. Non entro nel merito delle scelte del sindaco, ma speso che D’Emilio possa proseguire il suo lavoro”.

Le accuse che alcuni rivolgono a D’Emilio sono prive di fondamento secondo Ramundo. “Alcune procedure non dipendono dal Comune, ma dai livelli regionali. Noi stiamo attendendo risposte altrove. In tal senso abbiamo organizzato per il 4 luglio un importante momento di riflessione sullo Sblocca Cantieri, incontreremo tutte le stazioni appaltanti della provincia con le loro tecnostrutture. Ci saranno relatori di primo piano, come l’avvocato Arturo Cancrini e il senatore Santillo della commissione in Senato. Dobbiamo cavalcare l’onda e cogliere le opportunità del decreto”, conclude la presidente degli edili a l’Immediato.





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