Quarato paragonato a Ponzio Pilato. Lui replica alle accuse del Pd: “Non sono proprietario dei voti del M5S”

L’ex candidato sindaco dei pentastellati spiega le ragioni della “neutralità” al ballottaggio

“Dopo oltre 24 ore dal risultato elettorale che ha visto prevalere Franco Landella su Pippo Cavaliere, alcune notazioni da parte mia sono dovute”. Si affida a Facebook Giovanni Quarato, candidato sindaco del M5S alle ultime amministrative di Foggia, per spiegare le ragioni della “neutralità” al ballottaggio e rispondere ad una nota stampa del Pd critica nei confronti dell’operato dei pentastellati.

“Innanzitutto i miei complimenti al sindaco di Foggia Franco Landella – scrive -, al quale va il mio apprezzamento per le indubbie capacità politiche, pur non condividendone l’attività amministrativa degli ultimi 5 anni.
Una menzione speciale per Pippo Cavaliere, gran Signore della campagna elettorale, uno dei pochi che, pur auspicando un mio appoggio per il ballottaggio, non si è accodato alla ridda di detrattori, pseudo esperti di politica, che, qualche volta anche con toni offensivi, hanno accusato me e il M5S di essere responsabili della riconferma del Sindaco uscente, le sue dichiarazioni post-voto sono esempio di equilibrio e di signorilità.
Ritengo esilarante che tali esperti di politica, non siano in grado di discernere tra Ponzio Pilato, che, ricordo, essere plenipotenziario della Giudea e che aveva potere di decidere di graziare uno tra due condannati (Barabba e Gesù), e la situazione del ballottaggio, dove vi era una contesa tra due schieramenti, e nella quale io non avevo alcun potere decisionale non essendo ‘proprietario’ dei voti liberamente concessi al Movimento. Studiare la politica della Svizzera e capire che anche la neutralità nelle contese è attività politica, sembra troppo arduo per certi commentatori, ma non si deve disperare, dimostreremo con i fatti che non ci siamo sottratti alla scena politica, ma abbiamo assunto una posizione che nel tempo porterà i suoi frutti per i cittadini, che è quello che ci interessa”.

La replica alla nota diramata oggi dal Pd locale prosegue: “Ribadisco, a scanso di equivoci, che il nostro giudizio di eguaglianza tra le due fazioni in contesa, non è riferito alle persone dei canditati sindaci, ma a tutto il panorama degli schieramenti e tra questi non abbiamo riscontrato sostanziali differenze”.

“Oggi si apre una nuova fase, come detto – spiega ancora- , noi saremo opposizione seria, ma costruttiva e soprattutto propositiva, ci interessa realizzare i punti del nostro programma, già apprezzati da entrambi i candidati sindaci, e su questi terremo aperta possibilità di confronto e di condivisione sia con la maggioranza sia con l’altra parte di opposizione. Ritorneremo sui territori a confrontarci con i cittadini ed a stimolarli a partecipare alla vita politica cittadina: è grande la delusione per la riduzione della percentuale dei votanti, segno di una politica sempre più lontana dalla gente comune”.

“Grandi cambiamenti ci saranno, infine, nell’organizzazione locale del MoVimento di Foggia – conclude –, più inclusione, più informazione, più formazione, più azione. È solo l’inizio ed è già un bell’inizio!”.