La triade che sfidò la dinastia Landella. “Mettiamo fine al sistema familistico e affaristico”

I due candidati sindaci del primo turno Mainiero e Pertosa a sostegno dell’ingegnere a capo della coalizione di centrosinistra. Dure accuse al sindaco uscente

“Non tra due compagini politiche ma tra due persone”. È questa la sfida tra Pippo Cavaliere e Franco Landella secondo i due ex candidati sindaci Giuseppe Pertosa e Giuseppe Mainiero, nessuno dei due eletti in consiglio comunale, che oggi in un comizio pubblico davanti al comitato di Corso Garibaldi hanno spiegato perché hanno scelto l’ingegnere.

Il sindaco uscente sta tentando di portare l’agone del ballottaggio tutto sul confronto delle due coalizioni politiche. Da un lato il centrodestra col favore nazionale e l’8 a zero delle regionali, dall’altro il centrosinistra reo delle cattive amministrazioni passate.
Pippo Cavaliere ha la necessità di riportare la partita sul confronto tra i due uomini. In un suo consueto video selfie mattutino ha anticipato il concetto, ripreso poco fa in conferenza stampa.

“Punto primo non ho mai fatto un euro di debiti. E non sono responsabile della situazione di degrado. Non ci sarà un solo assessore delle vecchie giunte”, ha detto, rivelando che i due ex consiglieri non hanno chiesto postazioni, benché per Mainiero si parla di un ritorno di Jenny Moffa da amministratrice. I due giovani politici hanno molto attaccato quello che hanno definito un “sistema familistico affaristico”. Forti le accuse alla famiglia Di Donna e alla moglie del sindaco Franco Landella, Daniela.

“Nessuno potrà controllare il vostro voto. La macchina comunale è stata piegata per fini elettorali. Potranno pescare nelle sacche del bisogno, conosco i loro mezzi, ma non ci sono più le truppe dei 200 soldati”, ha detto Mainiero che ha invitato Pippo Cavaliere a non guardarsi indietro col “torcicollo”. “La nostra è una preghiera laica, noi ricostruiremo la città. Grazie per aver accettato non era facile fare un apparentamento con chi come me ha fatto un’opposizione degli ultimi 20anni. I guai iniziano con la seconda giunta Agostinacchio con la Federico II. Landella ha trovato 38 milioni per i debiti e 27di liquidità”.

Polemico sulle classifiche sui conti pubblici. “Se tieni 50 delibere per pagare i debiti fuori bilancio nel cassetto è normale avere i conti in ordine. Paghiamo i debiti fuori bilancio dal 2000 al 2010 e vediamo, l’ingegnere Mongelli ha fatto solo il commissario liquidatore. Il secondo Agostinacchio è stato l’inizio della fine per la nostra città. Landella ha pagato meno di 12 milioni 3 milioni li tiene ancora in cassa”.
Molto carico Giuseppe Pertosa. “Le sfide mi galvanizzano. Faccio un appello al M5S, dovete mettere sul piatto della bilancia. Cosa volete, quello che avete visto in questi 5 anni oppure una luce una valida alternativa? Ho avuto garanzie da quest’uomo che avrà persone competenti in Giunta. Pippo è un uomo che ha tutte le caratteristiche del sindaco ideale. Saprà dialogare con i tavoli istituzionali”.

Pertosa e Mainiero saranno coinvolti nella gestione amministrativa. Nessun apparentamento tecnico. L’obiettivo, ed è stato detto molte volte, è eliminare la “cappa gestionale familistica”.
A chi gli chiede del flop civico e dell’orizzonte ideale di chi da destra si allega col PD e le sinistra in un momento storico in cui i cittadini scelgono politiche fortemente polarizzate Mainiero risponde che “la destra non è un istituto toponomastico a Pippo non ho chiesto la
Sua, per evitare le coincidenze che capitano agli appalti, nella città di Foggia alla gare c’è un 200 per cento inferiore di partecipazione, la governance delle partecipate, laddove assistiamo a nomine illegittime e spero che la dottoressa Piarullo Stefania intervenga all’Ataf e basta con gli affidamenti dinanzi ai bar”.
Pertosa invece chiede a Cavaliere “più tutela per le famiglie, degli uffici capaci di intercettare i finanziamenti europei e maggiore attenzione per le periferie e per le borgate”. “La buona amministrazione non è né di destra né di sinistra, servono decoro e buon esempio”.

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