Il “Guarda che luna” nelle mani del Consiglio di Stato. Sospesa la diffida alla rimozione

Determina dirigenziale del Comune di Manfredonia sul noto ristorante riconducibile ai Romito. Stop alla decisione presa quando a Palazzo di Città c’era l’ex sindaco Riccardi

Colpo di scena nella vicenda relativa al ristorante “Guarda che luna” di Manfredonia. Dopo la diffida alla demolizione da parte del Comune, quando alla guida c’era il sindaco Angelo Riccardi, ecco il dietrofront in seguito all’arrivo del commissario. Una determina dirigenziale dell’ente di Palazzo San Domenico ha sospeso ogni decisione sull’attività situata in località “Acqua di Cristo”, edificata sopra ad un tratto di scogliera.

Tutto fermo in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato. La sospensione della diffida alla rimozione della struttura riguarda la Bar Centrale sas, società titolare del ristorante, guidata dal 35enne Francesco Romito, figlio di Michele, quest’ultimo appartenente alla nota famiglia dei Romito.

Nel marzo scorso, il Consiglio di Stato aveva accolto l’istanza cautelare presentata dalla “Bar Centrale” sospendendo l’esecutività della sentenza del TAR. L’udienza di trattazione del merito è fissata per il prossimo 11 luglio, quando dovrebbe delinearsi il destino del “Guarda che luna”.