Giovane musicista di Candela istigato a suicidarsi? La famiglia di Claudio non molla: “Verità verrà a galla”

Il dolore della madre ai microfoni di “Chi l’ha visto?”. A febbraio 2018 la tragedia avvolta dal mistero. “Mio voleva essere solo lasciato in pace”

La morte di Claudio Onorato, 31enne di Candela, al centro di un approfondimento di “Chi l’ha visto?”. Claudio, musicista, appassionato del reggae, si è suicidato nel febbraio 2018, l’Immediato ne scrisse evidenziando alcuni lati oscuri della vicenda. Il giovane si impiccò davanti a casa ma secondo la famiglia sarebbe stato spinto al suicidio dalla famiglia dell’ex ragazza. Come svelato dalla mamma di Claudio alla trasmissione di Rai 3, l’ex fidanzata, i genitori, il fratello e la sorella, avevano organizzato una sorta di spedizione punitiva circa un mese prima del decesso.

Insultato, picchiato e gettato in un fosso. Un volo di tre metri. Il 31enne di Candela perse i sensi e rimase ferito. Poi denunciò tutto. “Se non se ne andava gli avrebbero bruciato casa – le minacce raccontate dagli amici della vittima –. Claudio aveva paura ad uscire. Sentiva questo clima verso di lui in paese, solo noi amici gli siamo stati vicino”.

“Continuava ad avere dei problemi al fianco – le parole della madre – faceva fatica a parlare, non aveva fiato, aveva la voce flebile. In una chat con un’amica ho scoperto che aveva detto che voleva essere solo lasciato in pace, e aveva il timore di poter essere incastrato: era la loro parola contro la sua e alla fine pagava solo lui”.

La procura di Foggia ha aperto un’indagine contro ignoti per istigazione al suicidio, ma il pm ha chiesto l’archiviazione ma i parenti del giovane si sono opposti. “La verità venga a galla”, ha ribadito la madre.

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