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Home - Buche, incroci pericolosi e sicurezza zero: degrado al Villaggio Artigiani. “Ecco com’è diventato”

Buche, incroci pericolosi e sicurezza zero: degrado al Villaggio Artigiani. “Ecco com’è diventato”

Di Redazione
10 Maggio 2019
in Turismo
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“Fra tre anni, il Villaggio Artigiani di Foggia compirà mezzo secolo. Non possiamo permettere che ci arrivi nelle condizioni in cui è oggi: isolato dalla città, con strade dissestate e incroci pericolosissimi, senza illuminazione e sicurezza, in una situazione che lascia scontenti gli imprenditori che ci hanno investito e coloro che ci vivono senza vedersi garantiti, pienamente, tutti i diritti di veri residenti, di veri cittadini”. Pino Lonigro, candidato al Consiglio comunale con La Città dei Diritti a sostegno di Pippo Cavaliere, ha fatto un sopralluogo al Villaggio Artigiani, documentando con una serie di fotografie lo stato in cui versa una zona importante di Foggia, dove attualmente operano quasi 400 imprese, circa 4mila addetti, e vivono numerose famiglie, molte di più di quelle direttamente legate alle attività artigianali e commerciali attive nella zona. “L’infrastrutturazione interna, per quanto riguarda la viabilità, non copre l’intera superficie del Villaggio, lasciando scoperto circa il 15% dell’area. In molti punti i marciapiedi semplicemente non esistono, mentre in altri si trovano completamente dissestati, privi di manutenzione da anni. L’incrocio all’altezza di Euronics è pericolosissimo, ogni anno vi si verificano numerosi incidenti, ma nonostante le segnalazioni nulla è stato fatto per cambiare la situazione con l’attivazione di un sistema semaforico o la costruzione di una rotonda. Molto pericolosa è anche la strada che dal nuovo supermercato Eurospin conduce proprio all’incrocio citato: sono diverse le traverse che si immettono su quella via, ma la segnaletica verticale e orizzontale così come l’illuminazione sono assolutamente insufficienti a scongiurare il rischio di incidenti – ha aggiunto Lonigro -. Anche qui, dove in teoria sarebbe dovuta essere più agevole, la raccolta differenziata è un fallimento. Il Villaggio Artigiani prese vita nel 1972. Quattro anni più tardi, gli artigiani si consorziarono nel Conart. “All’epoca, le aziende insediate erano 36 su un’area coperta di 12.600 metri quadri e una zona destinata a infrastrutture e servizi pari a 23mila metri quadri. Nel tempo, però, il Villaggio Artigiani si è ingrandito e, di fatto, è diventato una ‘zona mista’, dove accanto alle imprese artigiane sono sorte attività commerciali e, in diversi stabili, abitano molte famiglie, tanti nuclei familiari che chiedono di avere giustamente i diritti e i servizi di qualsiasi altro cittadino foggiano – continua -. Oggi occorre armonizzare le due diverse esigenze: quelle dei residenti e le legittime aspettative degli imprenditori che hanno insediato nella zona le loro imprese. Non esiste, ad oggi, un progetto di riqualificazione capace di attingere ai fondi destinati a migliorare i servizi, ad attivare una efficiente rete di videosorveglianza, a migliorare l’accessibilità di un’area che, pur trovandosi in posizione urbanisticamente vantaggiosa, è di fatto isolata dal contesto cittadino. Va inoltre monitorata la presenza di amianto in alcune vecchie strutture, per avere la possibilità di avviare azioni di bonifica utili a preservare la salute di chi vive e opera nel Villaggio Artigiani. L’immagine restituita da tutta la zona, purtroppo, è quella di un’area abbandonata a se stessa, dove la sciatteria e il disinteresse dell’Amministrazione comunale uscente ha causato condizioni oggettive di degrado alle quali bisogna rimediare facendo le cose per bene e ascoltando le esigenze di chi, ogni giorno, vive e lavora nel Villaggio Artigiani”, ha concluso Lonigro.

 

Tags: FoggiaPino LonigroVillaggio Artigiani
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