La rivolta dei migranti a Foggia, cori e cartelli contro sfruttamento e sgomberi. “Su di noi si basa tutta l’agricoltura”

Protesta in Piazza Cavour. “Viviamo condizioni abitative e di lavoro sempre più pesanti e sempre più pericolose”

Protesta dei migranti questa mattina a Foggia, in piazza Cavour. Cori e cartelli per dire basta allo sfruttamento e agli sgomberi. Chiedono documenti e si rivolgono anche al sindaco Franco Landella per far valere le proprie ragioni. “Da anni viviamo condizioni abitative e di lavoro sempre più pesanti e sempre più pericolose – spiegano -. Le leggi sull’immigrazione ci costringono a restare qui, a Foggia e nei ghetti della provincia. Senza poterci muovere liberamente”. Secondo i cittadini stranieri, quasi tutti africani quelli presenti in piazza, “è a causa della difficoltà di ottenere e rinnovare il permesso di soggiorno, della necessità di trovare lavoro e delle paghe da fame, che viviamo nei ghetti, dove non abbiamo nemmeno accesso a servizi di base. Lavoriamo irregolarmente e senza tutele. Senza una casa e senza il trasporto sul luogo di lavoro che dovrebbe essere garantito dai padroni. Per questo si verificano incidenti e sci sparano come agli animali da caccia”.

Una protesta vivace quella dei migranti, alla luce dei recenti sgomberi al ghetto nei pressi del Cara di Borgo Mezzanone e dopo alcuni episodi di cronaca, come quello in via Trinitapoli dove uno straniero è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco. “Finché le persone non otterranno documenti, case e contratti – spiegano -, nessuno sgombero potrà risolvere i problemi. Oggi scioperiamo perchè sul nostro sfruttamento si basa tutta l’agricoltura di questo territorio, e l’unico strumento che abbiamo per farci ascoltare è fermare il nostro lavoro e protestare”. Poi concludono: “La colpa è dei padroni che ci sfruttano, non degli immigrati. Lottiamo insieme per migliorare la vita di tutti e tutte”.

In tanti hanno partecipato alla protesta. Ed altri ancora hanno raggiunto i manifestanti durante la mattinata, a bordo di due autobus di linea. A presidiare la zona, militari dell’Arma dei Carabinieri e agenti della Polizia di Stato.

Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/immediatonet



In questo articolo: