Bello e bravo, l’attore foggiano Gianmarco Saurino si racconta a Verissimo: “Ho creduto nel mio sogno”

Una breve parentesi col giornalismo d’inchiesta, poi l’animatore turistico nei villggi: a prevalere però è stata la passione per il teatro. Dopo anni di studio a Roma è esploso il successo con le fiction Rai “Che Dio ci aiuti” e “Non dirlo al mio capo”

Ha debuttato ieri, per la prima volta nello studio di Verissimo, l’attore foggiano Gianmarco Saurino, conosciuto al pubblico per il grande successo delle fiction targate Rai “Che Dio ci aiuti” e “Non dirlo al mio capo”. Saurino, intervistato nel salotto di Silvia Toffanin ha raccontato l’inizio della sua carriera tra grandi sogni sin da bambino, ambizioni, una forte passione per il teatro. “Da bambino nella mia Foggia volevo fare l’attore, un mestiere impossibile. Un po’ come quelli che dicono voglio fare il calciatore. Inizialmente però – confessa – sognavo di fare il giornalista d’inchiesta. Poi, dopo un’esperienza presso un quotidiano locale ho capito di essere troppo sensibile per farlo. Continuo a credere che i sogni possono diventare realtà”.

A soli 17 anni va in scena con uno spettacolo della compagnia della sua città, il Teatro dei Limoni, poi la scelta di trasferirsi nella Capitale dove ha iniziato gli studi  al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, il sostegno immancabile dei genitori fino al  successo televisivo: “Sono stato fortunato, i miei non mi hanno mai detto no, ma vai e abbi la coscenza che se non va non dipenderà solo da te. Questo lavoro è talmente instabile che ci devi credere per forza, ogni giorno che ti svegli – ha aggiunto -. Per anni ho fatto l’animatore nei villaggi turistici. Ora le persone mi riconoscono e mi mandano le foto di quelle estati. Ricevo tanto affetto dalla gente, all’inizio è stato un po’ destabilizzante ma ci si abitua volentieri”, scherza il bel Gianmarco.

L’attore foggiano intanto, si prepara al debutto al cinema. “C’è un nuovo progetto che prenderà il via da questa estate, ma per scaramanzia non aggiungiamo altro”. In bocca al lupo, Gianmarco.