Una commossa Anna Paola Giuliani riparte dalla Cultura. “Voglio continuare a sognare e solo qui posso farlo, a Foggia insieme a voi”

L’attuale assessore è candidata in ticket con Lucio Ventura, nella lista Foggia Vince che sostiene Franco Landella

Lacrime, abbracci, sorrisi. C’era tutto il mondo dell’assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani candidata in ticket con Lucio Ventura, nella lista Foggia Vince che sostiene Franco Landella al comitato di Corso Garibaldi, a pochi passi da quello del rivale di centrosinistra, Pippo Cavaliere.
Accorsa per lei tutta la gauche della città. Dal soprano Gabriella Cianci (che nel 2014 era nella civica di Augusto Marasco), al preside Giuseppe Trecca con la moglie Mariolina Cicerale alle ideatrici di Libando Ester Fracasso e Maria Pia Liguori. Tanti artisti, operatori culturali, musicisti, attori, dj, tutti coloro che in questi 5 anni hanno avuto in Giuliani una interlocutrice attenta.
Presentatore della serata il creativo Gioacchino Rosa Rosa, che nonostante il suo personaggio Gippo Caballero e l’ammissione della sua simpatia per Pippo Cavaliere, suo amico di infanzia, sta facendo campagna elettorale per la politica sanseverese ormai foggiana d’adozione, figlia d’arte.

“Dedico questa serata a mio padre, mi ha lasciato un grande vuoto”, ha detto con la voce rotta dal pianto. “Il mio è un palese si, Franco Landella tutta la vita. Franco è stato il mio timoniere in questi anni. Penso a voi come il mio diario di bordo. A volte ci sono stati dei momenti in cui è stato difficile non confondere i rapporti umani. Se ho sbagliato, chiedo scusa spero di poter dare a questa città quello che lei mi ha donato tanto. Abbracci critiche soddisfazioni traguardi e nastri tagliati momenti di sconforto. Tante volte mi sono chiesta: starò facendo la cosa giusta? Ho avuto un sindaco per amico, Franco Landella è stato al mio fianco anche nelle liti, perché anche nelle migliori famiglie si litiga. Non capita tutti i giorni. Mi hai regalato il sogno più grande della mia vita. Io voglio continuare a sognare e solo qui posso farlo, a Foggia insieme a voi”, è stato il suo discorso.

Nelle scorse ore è circolata una foto con Pippo Cavaliere, tanti sperano di poter vederla in Giunta anche in caso di sconfitta del centrodestra. Ma a l’Immediato Giuliani ha sottolineato che il voto disgiunto non servirebbe a nessuno. “Voglio poter continuare la mia programmazione”. Nel corso della serata politica Lucio Ventura ha ricordato il loro impegno comune.
“In commissione Cultura si è creata una sintonia. Abbiamo rilevato una città apatica e dormiente, oggi grazie il salotto del teatro è diventato il nostro fiore all’occhiello e non sono stati spesi neanche tanti soldi come qualcuno sostiene. Non è solo la vitalità che abbiamo riportato, abbiamo ridato la possibilità ai foggiani di sentirsi vincenti”, ha detto Ventura.

“Quello che abbiamo fatto è frutto di una squadra. Conosco bene l’impegno e la saggezza di Lucio Ventura, abbiamo abbinato a lui l’umanità di Anna Paola. Abbiamo trovato una comunità disaffezionata e delusa. Abbiamo ridato una speranza, appena mi sono insediato io chiesi di andare al Teatro Giordano, avremmo dovuto aprirlo prima di novembre per dare alla città una stagione teatrale. L’ho pescata nel mazzo, Anna Paola si è dimostrata una donna con lungimiranza politica e sensibilità”, ha riconosciuto il sindaco.
Landella non ha mancato di attaccare Cavaliere, con le ormai note accuse. Da Pippo Potter con la bacchetta magica per i suoi tanti punto primo alle somme urgenze del centrosinistra.

“Qualcuno blatera della classifica della qualità della vita, tutti sanno che ci fa sprofondare la criminalità, un indicatore che non appartiene al Comune ma ad altri apparati. Si fa demagogia cercando di nascondere cosa di buono abbiamo fatto. E in questo c’è l’innalzamento dell’asticella culturale della città e della tradizione del calcio. Abbiamo risanato i conti. 7,6 all’anno di debiti fuori bilancio invece di 3,2, e delle entrate ammortizzate sovrastimate. Quel gap lo abbiamo dovuto sottrarre alle strade, ai servizi. Oggi Cavaliere continua a scrivere manifesti e ad illudere. Non si presenta come un soggetto politico perché si vergogna di aver collaborato alla devastazione delle casse della città”.