Turismo, trasporti, aerospazio e sanità. Ecco le direttrici per lo sviluppo della Capitanata

Il nodo da sciogliere durante l’incontro con il premier Giuseppe Conte riguarderà le risorse effettivamente disponibili. Dopodiché, d’intesa con il Cipe, si entrerà nel vivo della prima fase operativa

La provincia di Foggia ha deciso sui progetti da presentare mercoledì prossimo (24 aprile) a Roma. La cabina di regia per il contratto di sviluppo della Capitanata tiene dentro proposte (114) per diversi miliardi di euro. Il nodo da sciogliere durante l’incontro con il premier Giuseppe Conte riguarderà le risorse effettivamente disponibili. Dopodiché, d’intesa con il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), si entrerà nel vivo della prima fase operativa, dopo la determinazione delle effettive priorità finanziabili che sono state individuate.

Una fase delicata, dunque. Nel giro di pochi giorni, infatti, sarà chiaro chi sarà dentro e chi sarà fuori dal treno dello sviluppo delle infrastrutture e dei servizi della provincia di Foggia. Molti progetti sono dentro al contratto, a cominciare da Leonardo (ex Alenia) che, con un investimento di 75 milioni di euro, punta a potenziare ed ampliare lo stabilimento di foggiano. Un fattore importante inserito nella proposta riguarda l’ulteriore implementazione di programmi di ricerca e sviluppo: un percorso in asse con gli investimenti fatti negli ultimi anni dalla Regione Puglia, sopratutto a Grottaglie.

Snam Spa, invece, ha in mente il rafforzamento dei collegamenti con le Isole Tremiti e la riqualificazione della Via Francigena del Sud (complessivamente 51 milioni di euro). Nel dettaglio, per le Tremiti è stata prevista la sostituzione dei traghetti esistenti, alimentati a gasolio, con nuovi mezzi alimentati a gas metano liquido, da realizzarsi in partnership con altre società che si occupano del servizio da Termoli o da altri porti. Per la Via Francigena, invece, si prevede un modello di sviluppo auto sostenibile e la riqualificazione fisica del cammino stesso. Inoltre, si punta a “iniziative di sviluppo e inclusione degli ecosistemi periferici del Paese e delle aree svantaggiate, attraverso la valorizzazione della presenza capillare di Snam sul territorio nazionale”.

Nell’elenco, è presente il corposo progetto “Rete d’Impresa Gargano 2020”, presentato dalla Camera di commercio di Foggia, nell’area sviluppo economico e produttivo (50 milioni di euro). Tra gli obiettivi figurano: la riqualificazione delle strutture esistenti, la creazione di nuovi servizi, il marketing territoriale e gli eventi promozionali. Nello stesso ambito, seppur in un settore differente, c’è l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, che con 36 milioni di euro punta alla realizzazione di una piattaforma biotech in ottica industria 4.0, attraverso un contratto di sviluppo multiregionale che tiene dentro la Puglia, la Calabria e la Campania. Sempre nella città di San Pio, la fondazione Centri Padre Pio Onlus ha proposto un polo di riabilitazione tecnologica e robotizzata capace di rendere il territorio attrattivo nell’ambito del turismo sanitario religioso e di arginare la mobilità passiva extraregionale ed estera.

Ma i progetti in elenco, come dicevamo, sono molti. Dallo storico sito di Herdonia a Ordona a tutto il pacchetto di proposte presenti nella pianificazione strategica di Area Vasta Capitanata 2020 (treno-tram Lucera-Foggia-Manfredonia e piattaforma logistica dell’Incoronata in primis), passando per le richieste del Comune di Foggia (alloggi per 1,6 milioni di euro al Cep, riqualificazione di Masseria Giardino e Borgo Incoronata con 16 milioni e messa in sicurezza del ponte di via Bari con 500mila euro). Il territorio, tuttavia, continua a pressare per la Diga Piano dei Limiti, la strada veloce che collega le due autostrade, e i laghi di Lesina e Varano. L’ultima parola spetta a Roma.