Salvini sul carabiniere ucciso: “Killer passi resto dei suoi giorni in galera”. E annuncia pistola elettrica da giugno

Il ministro dell’Interno interviene sui “venditori di morte”: “A Foggia verme, infame, assassino deve lavorare tutto il giorno in carcere”

“A giugno entrerà finalmente in dotazione per le forze dell’ordine la pistola elettrica, che permetterà di avere un’arma a disposizione in più per difendere se stessi e i cittadini. Poi è chiaro che tragedie come quella di Foggia ci sono e ci saranno, facciamo e faremo il possibile per evitarle”.

A dichiararlo è il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che prosegue: “Ci sono due riflessioni che derivano dalla morte del maresciallo, che è un mio coetaneo e che doveva sposarsi a Foggia. La prima è che bisogna trasformare da lotta a guerra la battaglia contro gli spacciatori di droga o di morte, una piaga sociale che sta devastando intere generazioni e questo si fa innalzando le pene e diminuendo la quantità in possesso degli spacciatori per farli sbattere in galera, perché sappiamo che questa gente entra di notte ed esce di giorno. Questo qua era un venditore di morte che dovrà finire i suoi giorni in carcere. Qualcuno si è sconcertato che il ministro dell’Interno avesse pubblicato la foto di questo verme, infame, assassino augurandosi che finisse i suoi giorni in galera. Mi sembra il minimo. Aggiungo un auspicio: mi auguro che questo infame finisca i suoi giorni in galera lavorando dalla mattina alla sera, per ripagare gli italiani del delitto e del costo. Troppo comodo stare in carcere a guardare la televisione dopo aver tolto la vita ad un maresciallo di 46 anni che stava facendo il suo lavoro. Il modello è quello dell’Austria: lavoro obbligatorio”.