Linguaccia a Candelaro, l’arte per abbattere il degrado. Foggia riparte dalle periferie

Emiliano e Landella inaugurano il murales. Poi il collegamento con l’autore dell’opera, il noto fotografo Oliviero Toscani

“Riqualificare le periferie è possibile”. Inaugurato il murales digitale di Oliviero Toscani alle piastre del Candelaro di Foggia. “Con la street art sappiamo che si possono riqualificare le aree degradate, noi abbiamo pensato che con la digital street art ed un mosaico potessimo fare qualcosa in più. Toscani ci ha fornito una sua foto e noi abbiamo realizzato delle tessere riprodotte creando un muro di una infrastruttura tecnologica molto avanzata”, ha spiegato l’ideatore e designer Salvatore Pepe.
Il muro infatti ha un ingresso infrastrutturale Wi-Fi, l’infrastruttura democratica ed immediata più a basso costo.
“La città italiana si è sviluppata negli anni con le piazze come centro di aggregazione. Il ruolo della piazza è fondamentale. Internet può riportare i cittadini nelle piazze. Porta Genova a Milano ne è un esempio. La linguaccia è leggerezza e voglia di ridere. Partire da Foggia con Oliviero Toscani per dare nuova luce anche al monumento nazionale del quartiere e al Borgo Croci. Per iniziare a parlare bene del quartiere”, ha aggiunto il professionista.
Si parte dall’hotspot, ma il muro è già implementato con un hardware che può misurare consumi e connettersi anche con l’antenna per il 5G.

“Foggia comincia con questa linguaccia rossa un momento importante, tutto è più vicino a Foggia, e con la pista lo sarà ancora di più”, ha detto Emiliano prima del collegamento con Toscani dalla sua “Fabbrica”, il laboratorio veneto di fotografia.
Attenzione per i contenitori industriali dismessi e per la fiera con l’arte contemporanea, questa la promessa di Emiliano per Foggia. “C’è bisogno di tutti, ma non può essere eterodiretta da Bari. Ringrazio per la lucidità Denny Pascarella“.
“Ho visto subito che l’occasione era molto interessante non tanto per fare una espressione culturale. A me le piazze e i luoghi pubblici mi son sempre piaciuti, non a caso lavoro con le imprese che mi permettono di inserire le mie foto nelle piazze. Datemi altre piazze e vi riempirò di fotografia”, è stato il commento di Toscani nella chiacchierata online con Emiliano. 

Ogni utente potrà, dalla prossima settimana, collegarsi alla rete wi-fi Cityconn free, registrarsi e iniziare la navigazione.

 “Si tratta di un intervento che coniuga arte e innovazione ridando dignità sociale a un quartiere per troppo tempo dimenticato – ha spiegato l’assessore alle Politiche Abitative Alfonso Pisicchio – ma per il quale in poche settimane abbiamo dato risposte concrete, prima con la consegna di nove nuovi alloggi popolari e ora con questo innovativo lavoro artistico. Un lavoro fortemente voluto da Arca Capitanata e che rientra in quel modello di arte diffusa e condivisa che vogliamo estendere in tutta la Puglia e che, per esempio, nella città di Brindisi abbiamo già avviato con la street art nel complesso di edilizia residenziale pubblica del quartiere Paradiso. L’abbellimento delle periferie e degli alloggi popolari passa anche da queste buone azioni che ridanno dignità umana allontanando bruttezza e degrado”.

Nel corso della mattinata non sono mancati dei riferimenti alle politiche dell’Arca, all’emergenza abitativa, ai container e all’housing sociale. “Stiamo riesaminando molti accordi di programma in deroga, Foggia è quella che ne ha approvati di più nel passato. Per non devastare la città, dobbiamo dare ai privati la possibilità di realizzare ma con criterio. Dobbiamo verificare la voglia di realizzare questi interventi antichi nel tempo. Vogliamo concordare un piano casa del Comune di Foggia che cercheremo di realizzare a prescindere da chi vincerà questa campagna elettorale. Il sindaco sta avendo la nostra collaborazione. Dobbiamo chiamare i privati ed essere sicuri che realizzino”.
Fiducioso il sindaco. “Il degrado che subiscono i quartieri è dato dall’assenza di servizi, dobbiamo rigenerare. Abbiamo 28 milioni di euro dal Governo collocati al Candelaro e al Cep. Dobbiamo cercare di portare il bello perché attraverso il bello si abbatte il degrado”.