L’Acquedotto Pugliese non ha dubbi: “Il depuratore di Manfredonia funziona correttamente e rilascia acque chiare e inodore”

La nota di AQP dopo le notizie sul presunto cattivo funzionamento dell’impianto. “Tutto regolare. Presunto inquinamento del golfo non dipende da noi”

Dopo le notizie relative al funzionamento del depuratore di Manfredonia, Acquedotto Pugliese comunica che il presunto “inquinamento del Golfo di Manfredonia” non può essere imputato al depuratore o ad altri impianti gestiti dalla società. “Sull’area, giova ricordare – fanno sapere da AQP -, insistono una molteplicità di attività di origine agricola, zootecnica, industriale, oltre che antropica, che impattano sul reticolo idrografico. Entro giugno si concluderà la fase di collaudo delle opere infrastrutturali di potenziamento dell’impianto, il cui costo complessivo è di oltre 2,2 milioni di euro.

Per quanto concerne la copertura delle zone odorigene, Acquedotto Pugliese è stata autorizzata alle emissioni in atmosfera dall’Amministrazione Provinciale. Nell’ambito del suddetto procedimento è stata pianificata, oltre alla copertura e al trattamento delle emissioni odorigene della linea fanghi (ispessitore e disidratazione meccanica), già eseguiti, anche la copertura delle stazioni a emissioni significative della linea acque (grigliature, dissabbiatura, equalizzazione-sedimentazione primaria)”. 

E ancora: “Sulla qualità delle acque reflue, l’impianto è dimensionato anche per l’abbattimento dell’azoto totale e, in ogni caso, risponde ai parametri previsti dalla norma, come previsto dal Piano di Tutela delle Acque della Regione Puglia. 

In riferimento al ciclo dei fanghi, si precisa che nell’impianto di Manfredonia sono regolarmente funzionanti la torcia biogas e il digestore anaerobico; quest’ultimo, dopo un intervento di potenziamento infrastrutturale, è stato avviato all’esercizio a marzo. La nuova centrale termica entrerà in esercizio al termine del collaudo.

Si evidenzia, infine, che il gruppo elettrogeno di soccorso è regolarmente in esercizio. I depuratori – concludono da AQP – sono presidi sanitari a tutela del territorio e della qualità di vita complessiva dell’area servita, con l’esclusivo compito di restituire al loro ciclo naturale e con modalità compatibili e rispettose dell’ambiente, le acque provenienti dalle abitazioni dei cittadini allacciate regolarmente alla pubblica fogna.