“Capitanata stuprata e inquinata da Casalesi e faccendieri locali”. È guerra contro la discarica killer di Deliceto

Incontro pubblico dopo il caso sollevato da Striscia la notizia. L’attivista Manna: “Saranno depositati esposti alla Procura della Repubblica e ad altri Organi deputati ad intervenire”

Entra nel vivo la battaglia contro la discarica di Rocco Bonassisa (foto in alto) a Deliceto. Oggi nella Sala Europa del Comune si terrà un incontro pubblico per fare il punto sul percolato altamente cancerogeno della discarica in contrada Catenazzo e intavolare eventuali iniziative a difesa della salute pubblica, della salvaguardia ambientale e faunistica locale. A sostenerlo tramite un post su Facebook è l’attivista troiana Grazia Manna.

“Il grido di allarme – di ex dipendenti della discarica di Deliceto e di coltivatori di Deliceto – inascoltato fino a ieri, non può lasciare indifferente nessun abitante della nostra Capitanata – dice Manna -, stuprata ed inquinata da Casalesi, industriali e faccendieri locali. Se vogliamo evitare un nuovo sito inquinato, come la discarica di Giardinetto ed altre discariche a cielo aperto, tutti siamo tenuti a far sentire forte e chiaro il nostro disappunto e la nostra ferma e determinata condanna contro gli inquinatori di ieri e di oggi e soprattutto contro chi – come amministratori e funzionari regionali, provinciali e comunali –, per legge, è tenuto a controllare malfattori di ogni risma perché non si ripetano mai più misfatti così criminali”.

“Nei prossimi giorni – continua l’attivista – saranno depositati esposti alla Procura della Repubblica e ad altri Organi deputati ad intervenire, dai responsabili di Italia Nostra, Lipu ed Attivisti del Movimento 5 Stelle (di Capitanata) per porre un argine a chi vorrebbe trasformare la nostra bellissima Capitanata in pattumiera ed i nostri corsi d’acqua in canali in cui sversare di tutto e di più. La lotta continua, siamo solo all’inizio – conclude Manna -, e non abbiamo alcuna intenzione di fare un passo indietro! Gli inquinatori di professione ed i loro sodali delle pubbliche amministrazioni, spesso distratti ed incapaci di vedere e di intervenire secondo doveri di ufficio, se ne facciano una ragione”.



In questo articolo:


Change privacy settings