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Home - Commozione per la storia del sindaco di Monte minacciato dalla mafia. “Non va lasciato solo. Se cade lui, cadiamo anche noi”

Commozione per la storia del sindaco di Monte minacciato dalla mafia. “Non va lasciato solo. Se cade lui, cadiamo anche noi”

Di Redazione
5 Aprile 2019
in Cronaca, Immediato TV
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Grande commozione a Roma per l’intensa esibizione dell’attrice sociale Tiziana Di Masi che ha interpretato la storia del sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo, vittima di atti intimidatori. Nel giorno della presentazione del rapporto “Amministratori sotto tiro”, la provincia di Foggia è stata posta al centro dell’evento in seguito a quanto avvenuto nel centro micaelico negli ultimi mesi.

La storia narrata dalla Di Masi è tratta dal progetto FronteComune, ideato per supportare gli amministratori minacciati attraverso una rete di cultura della legalità. Prima l’auto bruciata al sindaco, poi la busta con teschio e minacce inviata sempre al primo cittadino e all’assessore Rignanese, infine l’incendio delle porte d’ingresso degli uffici comunali. Tra momenti di leggerezza, misti ad altri più impegnati e di denuncia, l’attrice ha ricostruito tutte le vicende: “Quella mattina ho trovato l’auto bruciata, dove è nata mia figlia – ha esclamato l’attrice -. Hanno dato fuoco alla sala parto! La mia metà non ha detto niente. Ma quando tre settimane fa mi hanno fatto trovare una busta con un cranio e una lettera di minacce, qualcosa mi ha detto: ‘Pierpaolo, stai attento’. Ci sposeremo il 4 agosto e mi hanno fatto già un bel regalo di nozze. Ma io devo andare avanti. Per chi ha creduto in me e nella mia squadra di amministratori pubblici, non in loro e nei loro metodi mafiosi. Monte Sant’Angelo è pure città dei siti UNESCO, uno di questi è il Santuario di San Michele, l’Arcangelo che cacciò il drago nell’inferno. Di quell’11 marzo (giorno del teschio nella busta, ndr) ricorderò sempre il mare di sostegno e affetto. I nostri padri ci hanno trasmesso un senso di appartenenza più forte di tutto, anche delle minacce. Questa città è votata all’accoglienza. Una città solidale. Ci possono togliere tutto ma mai sorriso e spensieratezza. Se mi trovassi davanti chi mi ha spedito il teschio, direi: ‘Nella vita si possono fare scelte giuste e sbagliate ma chi ha sbagliato può ancora tornare indietro. E se non potete farlo per voi, fatelo almeno per le vostre famiglie'”.

“Quando Pierpaolo D’Arienzo mi ha raccontato questa storia – ha concluso l’attrice – non poteva immaginare che dopo tre giorni, sarebbe arrivato anche l’incendio delle porte del Municipio. E allora staremo attenti tutti, attenti a lui e a loro (gli amministratori pubblici, ndr). Vigileremo sulla loro sicurezza. Perché un sindaco non può essere lasciato solo. È il punto di riferimento più vicino. Se cadono loro cadiamo anche noi”. 

L’interpretazione di Tiziana Di Masi ha dato il via alla giornata dedicata al rapporto sugli amministratori nel mirino della malavita. Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie) che monitora e registra dal 2011 le minacce e le intimidazioni agli amministratori locali, ai funzionari pubblici e al personale della Pubblica amministrazione, ha presentato oggi a Roma, presso il Centro Congressi Cavour (via Cavour 50/a) l’edizione 2018 del Rapporto “Amministratori sotto tiro”, nell’ambito della propria Assemblea nazionale.

“Ogni giorno in Italia sindaci, assessori, consiglieri comunali, dirigenti e dipendenti pubblici ricevono intimidazioni e minacce. Incendi, aggressioni fisiche, insulti sui social, spari verso case e auto, lettere e messaggi intimidatori, esplosivi. Intimidazioni criminali o di stampo mafioso, a volte perpetrate anche da comuni cittadini. Con questo hanno a che fare quotidianamente centinaia di donne e uomini che ricoprono un ruolo politico-amministrativo” – spiegano da Avviso Pubblico, l’Associazione che raggruppa Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie a cui il Comune di Monte Sant’Angelo ha aderito nel luglio del 2017 e fu tra i primissimi atti del nuovo Consiglio comunale e dell’Amministrazione d’Arienzo.

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Tags: Amministratori sotto tiromafiamonte sant'angeloPierpaolo D'ArienzoRoma
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