Spopolano i santini, dal latino di Pontone al photoshop per ringiovanire. L’ironia web non manca

Da “in hoc signo vinces” del candidato di “Foggia Civica” alla faccia levigata di Morese. C’è un po’ di tutto e siamo solo all’inizio

Il volto rassicurante del candidato del centrosinistra extralarge, l’ingegner Pippo Cavaliere, campeggia già da due settimane sui 6×3 di tutta la città. Case, legalità, rifiuti, strade. Queste le parole d’ordine del #puntoprimo, il claim scelto dal creativo Gianluca Di Santo. Non sono mancati gli sfottò, come “le zeppole” inserite come ennesimo “punto primo” dal comunicatore, Gioacchino Rosa Rosa che ha persino inventato il personaggio immaginario di Gippo Caballero.

Dall’altro lato, il sindaco Franco Landella ha scelto una campagna, per ora senza volto, nella quale si ribadisce il claim e il simbolo di vittoria con l’esposizione in alcune nuvole delle azioni realizzate. Dall’isola pedonale all’ampliamento delle strade. I 5 Stelle faranno pochi manifesti standard, applicando le stesse regole per ciascun candidato.

È però nei santini, e siamo ancora gli inizi, che i candidati consiglieri danno il meglio di sé e molti sono stati già oggetto di scherno. A cominciare dall’immarcescibile Italo Pontone, che sta aprendo un mega comitato in via Gramsci e che è passato armi e bagagli dal Pd (dove per statuto non poteva essere più candidato) a Foggia Civica. Chi non ricorda la simpatia e l’ilarità spesso dialettale del dottor Pontone? Nel santino però sceglie il latino onirico del sogno di Costantino, “in hoc signo vinces”, riponendo anche del sarcasmo, ove si consideri che nel 2014 lui, da non eletto, fu l’unico in Direzione Pd a votare per l’apparentamento con i civici, che avrebbe significato vittoria certa per Augusto Marasco. 

I capelli laccati della segretaria dem Lia Azzarone le sono valsi l’ironia della pagina satirica Una Foggia da bere, mentre appare molto levigato da troppo photoshop anche il viso dell’assessore Francesco Morese, candidato con la civica DestinAzione Comune. Mimmo Foglietta, abbandonata la Lega, mirandizzata, sceglie i Fratelli d’Italia e promette di “Cambiare per ricostruire”, laddove invece il campione di consensi Leo Iaccarino, ormai azzurro dopo le Primarie, rilancia: “Niente slogan, meritiamo di più”, ovviamente riferendosi ad un suo diretto impegno nell’amministrazione dell’ente questa volta, dopo 4 anni all’opposizione e uno trascorso da sostenitore della maggioranza senza assessorato. È esilarante anche il manifesto, che si vede in molti 70×100, di Mimmo Verile, candidato con Foggia Popolare per Pippo Cavaliere. Il decano della politica, ormai del tutto canuto, ma sempre prestante e perfetto nel suo abito con cravatta che indossa ogni giorno da 50 anni, ha scelto una foto di 10 anni fa almeno per catturare il suo elettorato.