Foggia perde i fondi per riqualificare Borgo Mezzanone: “Mai arrivato nulla osta da Manfredonia”

L’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Bove, spiega le ragioni per le quali i fondi sono stati restituiti al ministero

Il Comune di Foggia ha provveduto nella giornata di ieri alla restituzione del contributo straordinario di 350mila euro riconosciuto all’Amministrazione comunale dal Ministero dell’Interno e destinato al superamento della situazione di degrado di Borgo Mezzanone. Nello specifico, il finanziamento era stato richiesto dal Comune con riferimento alla necessità di realizzare il rifacimento funzionale della strada comunale 28, che collega Borgo Mezzanone al Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo.  La restituzione del contributo è stata determinata dall’impossibilità di rispettare i tempi ristrettissimi imposti dal cronoprogramma del Viminale”. A dichiararlo è l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Bove.

“Nella missiva con la quale il Ministero dell’Interno ha comunicato l’assegnazione del finanziamento era indicato come termine perentorio per la rendicontazione delle spese sostenute la data del 31 marzo 2019. La concessione del finanziamento da parte del Ministero dell’Interno è stata notificata al Comune di Foggia il 13 dicembre 2018. Ricostruendo la cronologia della vicenda, giova ricordare che il 22 gennaio 2019 il Servizio Lavori Pubblici, proprio nella consapevolezza di tempi così stretti, ha pubblicato la determina dirigenziale per l’affidamento dei servizi di progettazione dell’intervento, compresa addirittura la direzione dei lavori. Il progetto esecutivo, infatti, è stato consegnato al Comune di Foggia il 5 febbraio 2019. Il 21 febbraio 2019, ho personalmente trasmesso al Comune di Manfredonia una missiva con la quale, assieme al sindaco Franco Landella, si chiedeva il rilascio di un ‘nulla osta’ – mai arrivato – per l’esecuzione dei lavori, giacché un piccolo tratto della strada ricade in agro del Comune sipontino”.

“Va peraltro ricordato che l’intero processo amministrativo si è svolto in un momento molto particolare per il bilancio comunale, la cui variazione è stata approvata il 5 marzo 2019. L’11 marzo 2019 il Comune di Foggia ha quindi opportunamente comunicato alla Prefettura lo stato dell’arte, compresa l’imminente predisposizione della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori.  Dunque nessuna sciatteria amministrativa. Ci siamo mossi con una tempistica estremamente serrata ed operativa – tra l’altro in una condizione di drammatica carenza di organico che è ormai tragicamente nota – che tuttavia non è stata sufficiente per rispettare il calendario imposto dal Ministero dell’Interno, alla cui tempistica era impossibile ottemperare, come avevamo provveduto ad evidenziare informalmente nei diversi incontri tenuti in Prefettura, auspicando da parte del Viminale una proroga dei tempi per la rendicontazione dei lavori che purtroppo non c’è stata. È per questo che nell’atto con cui abbiamo restituito il finanziamento è stata formalmente avanzata la richiesta di una nuova assegnazione che ci permetta di completare l’iter messo in moto”.