La morte di “rampino”, fucilato alla schiena senza pietà nella guerra di mafia tra i clan del Gargano

Tre i colpi esplosi con un fucile calibro 12, arma che contraddistingue storicamente i gruppi criminali del promontorio. Sei persone sospettate

Notte di indagini a Mattinata dopo l’omicidio di Francesco Pio Gentile detto “rampino”, 51enne boss del clan Romito. I carabinieri hanno eseguito sei esami dello stub su altrettanti sospettati, tutti pregiudicati risiedenti tra Mattinata, Manfredonia e Vieste. Lo stub servirà a capire se queste persone abbiano avuto tracce di polvere da sparo sul proprio corpo nelle ore subito successive all’agguato.

Effettuate anche numerose perquisizioni, circa una dozzina. In azione forse due killer a bordo di un veicolo – non è ancora chiaro se auto o moto -. Tre i colpi esplosi con un fucile calibro 12, arma che contraddistingue storicamente i clan del Gargano. La vittima non ha avuto scampo ed è morta sul colpo, colpita alla schiena senza pietà. Molto probabilmente, Gentile è stato ucciso nell’ambito della guerra di mafia che imperversa da decenni tra i Romito-Ricucci (gruppo egemone tra Manfredonia e Mattinata) e i montanari Li Bergolis-Miucci.