Mafia, chiesti 56 anni di carcere per i boss di Foggia e San Severo e i loro presunti scagnozzi

Pizzo all’imprenditore, ecco le richieste del pm della Dda Federico Perrone Capano. Processo nel vivo nell’aula bunker di Bitonto

Richieste di condanna per la mafia foggiana e sanseverese. Il pm della DDA Federico Perrone Capano ha chiesto 5 condanne a complessivi 56 anni di reclusione con pene tra 10 e 12 anni – e 2 rinvii a giudizio – nel processo a 7 foggiani, tra cui il capomafia di Foggia Rocco Moretti, 68enne detto “il porco” per il quale sono stati chiesti 12 anni di carcere. I 7 imputati sono accusati, a vario titolo, di estorsione e tentata estorsione aggravata dalla mafiosità ai danni di un imprenditore dal quale fu inutilmente pretesa una tangente di 200mila euro, per non essersi ritirato dall’acquisto di terreni comunali a Borgo Incoronata, alla periferia di Foggia e l’assunzione di due imputati (una ci fu l’altra no) in sue aziende. Dei 7 imputati in attesa di giudizio, 5 hanno scelto il rito abbreviato, per altri 2 pende la richiesta di rinviarli a giudizio per essere processati in Tribunale a Foggia.

Chiesti 12 anni di reclusione per Moretti, vertice indiscusso del clan Moretti-Pellegrino-Lanza, detenuto per questa vicenda dal 9 ottobre 2017 quando fu fermato dai carabinieri su decreto della DDA: il capo-mafia è ritenuto il mandante del tentativo di estorsione protrattosi per quasi due anni, dal dicembre 2015 a ottobre 2017 contrassegnato da incontri, richieste di soldi, minacce anche a mano armata, dirette e indirette visto che oltre alla vittima furono avvicinati e avvertiti anche suoi parenti e dipendenti.

Chiesti, poi, dall’accusa, 10 anni di reclusione per Domenico Valentini, 46 anni, foggiano, ai domiciliari per questa vicenda, ritenuto uno degli emissari di Moretti; 12 anni di reclusione a testa il pm li ha invocati anche per i sanseveresi Giuseppe Vincenzo La Piccirella di 61 anni detto “il professore” (già condannato a 27 anni per mafia e omicidio nel maxi-processo “Day before” degli anni Novanta e scarcerato nel settembre del 2014, ritenuto il referente di Moretti su San Severo) e Carmine Delli Calici di 44 anni: entrambi sono a piede libero per questa vicenda e ai domiciliari per altra causa. Sollecitata la condanna a 10 anni di reclusione anche di Nicola Paradiso, 39 anni di Torremaggiore, detenuto ai domiciliari per un’altra inchiesta. Infine il pm ha isistito nella richiesta di rinviare a giudizio il foggiano Marco Lombardi di 42 anni, a piede libero, ritenuto legato al clan Sinesi/Francavilla rivale del gruppo Moretti; e Giovanni Putignano, 41 anni, di Torremaggiore, ai domiciliari per altra causa. I 7 imputati si dicono innocenti. 

Per gli avvocati della difesa, la vittima sarebbe inattendibile, per questo i legali hanno chiesto l’assoluzione e il proscioglimento dei propri assistiti. L’imprenditore avrebbe fornito più versioni e senza mai specificare in modo esatto i ruoli degli imputati. Si torna nell’aula bunker di Bitonto tra due mesi per proseguire con le arringhe degli avvocati difensori, poi il giudice dovrebbe emettere la sentenza di primo grado a carico di 5 imputati e decidere se rinviare a giudizio gli altri due.



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