Da Padova a Foggia, l’Italia si ferma per ricordare le vittime della mafia. La lettura dei nomi in piazze e biblioteche

Manifestazioni in tutto il Paese. Nel capoluogo dauno l’evento nella “Magna Capitana”. Quest’anno in Puglia è Brindisi il centro nevralgico. Ricordati i Luciani e le vittime di caporalato

“Nessuno è necessario ed insostituibile. Dobbiamo uscire tutti di più dall’io e giungere al noi”. Al termine della lettura dei nomi delle vittime di mafia per la Giornata della Memoria e dell’Impegno di Libera in Biblioteca Magna Capitana a Foggia, i lettori e dipendenti della struttura culturale hanno ricordato le parole di don Luigi Ciotti lo scorso anno sul palco a Foggia.

“Chi nomina ti ama, qualcuno accorre. Nessuno se ne va del tutto finché non muoia la parola che chiamandolo lo fa ritornare”. La collaborazione tra biblioteca e Libera, come ha spiegato la direttrice Gabriella Berardi al telefono a l’Immediato, è stata molto fruttuosa già lo scorso anno per aiutare le scuole e le classi ad un percorso letterario e formativo sulla legalità.

Quest’anno la città capoluogo della manifestazione è Padova (nel 2018 fu proprio Foggia), mentre in Puglia è Brindisi il centro nevralgico. A guidare la marcia pacifica nella città pugliese, ci sono i familiari di alcune vittime innocenti delle mafie tra cui i genitori di Michele Fazio, il 16enne ucciso per errore nel 2001 a Bari durante un conflitto a fuoco tra clan rivali e i parenti dei due fratelli Aurelio e Luigi Luciani, contadini di San Marco in Lamis uccisi per errore nell’agguato del 9 agosto 2017. Tra i nomi letti oggi, anche quelli delle 16 vittime di caporalato dell’estate scorsa in Capitanata.

Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/immediatonet



In questo articolo: