Dal Carpino bianco al Sorbo domestico: docenti ed allievi protagonisti della Festa dell’Albero

“Riteniamo utile ed opportuno, infatti, cogliere ogni occasione per tenere alta l’attenzione sul sempre attuale tema del dissesto idrogeologico e della tutela delle aree forestali”, ha spiegato il presidente del Consorzio di Bonifica Terrenzio

Il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano ha organizzato la Festa dell’Albero, promossa a Carpino dall’Istituto Omnicomprensivo “P.G. Castelli”. Attraverso il vivaio consortile delle specie arboree ed arbustive autoctone garganiche, infatti, sono state fornite a titolo gratuito un centinaio di piante più tipiche ed adattabili al contesto pedoclimatico della località Pastromele, ubicata a circa 200 metri sul livello del mare nell’agro carpinese. Docenti e allievi dell’Istituto “Castelli” hanno quindi provveduto alla messa a dimora di numerosi esemplari di Carpino bianco, Carpino orientale, Leccio, Orniello, Roverella e Sorbo domestico, dando così luogo ad un’interessante giornata di didattica ambientale nell’ambito del progetto scolastico “Io amo il mio Paese”.

“Siamo stati particolarmente lieti di accompagnare questa iniziativa in riferimento alla quale ringraziamo per la sensibilità dimostrata il Sindaco Rocco di Brina e l’intera amministrazione Comunale di Carpino, unitamente alle scolaresche, alla dirigenza ed al corpo docenti dell’Istituto Omnicomprensivo P.G. Castelli – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, Eligio Terrenzio -. Riteniamo utile ed opportuno, infatti, cogliere ogni occasione per tenere alta l’attenzione sul sempre attuale tema del dissesto idrogeologico e della tutela delle aree forestali, richiamando, nel contempo, l’attenzione sulla valenza degli interventi puntuali di messa a dimora di piante arboree e arbustive nel contenimento del rischio idraulico. Sensibilizzare i bambini – ha continuato – su questioni che attengono al territorio e all’ambiente è fondamentale, partendo dal coinvolgimento delle generazioni più giovani, in modo particolare nelle aree interne del comprensorio, più frequentemente interessate dalle conseguenze dei mutamenti climatici in atto”.

“Esprimo infine l’auspicio” – ha concluso Terrenzio – che questa iniziativa sia foriera di positivi riscontri a due nostri progetti di forestazione (candidati a finanziamento nell’ambito del PSR 2014-2020) finalizzati alla rinaturalizzazione ed alla valorizzazione ecoturistica di una significativa area proprio in località Pastromele, già oggetto di forestazione dal parte del Consorzio negli anni ‘90 e distrutta anni fa da alcuni incendi boschivi”.