San Giovanni Rotondo, clima incandescente nel centrodestra. Pezzi di Lega puntano sull’ex 5stelle Cascavilla

Acque agitate nel paese di San Pio in vista delle Comunali. Intanto, il M5S attende la certificazione della lista capeggiata dalla docente Nunzia Palladino

Più che incandescente la situazione a San Giovanni Rotondo, che dopo la defenestrazione di Costanzo Cascavilla, torna al voto anticipato a maggio insieme agli altri comuni, Bari, Foggia, Lecce, San Severo, Lucera, Torremaggiore, Apricena e Orta Nova e tutti gli altri.

Mentre il M5S nel paese di San Pio, del premier Giuseppe Conte e della consigliera regionale Rosa Barone, attende la certificazione della lista capeggiata dalla docente Nunzia Palladino, nelle altre forze politiche si vive un pieno caos.

Le liste si consegnano poco prima di Pasqua e il 31 marzo alcuni Comuni superiori ai 15mila abitanti in Puglia, tra cui San Severo e Lucera, disputeranno le Primarie del centrodestra. A San Giovanni, però, il tavolo non trova un accordo.

La Lega, come al solito, è molto divisa e stavolta non vuole fare le Primarie. Tuttavia nel centro garganico si sono attuati realmente il contratto di governo e la strategia di Davide Casaleggio, con lo scambio osmotico tra Lega e M5S. Il plenipotenziario salviniano Mauro Cappucci e altri leghisti, infatti, spingerebbero per la candidatura unica dell’ingegnere Luigi Cascavilla (foto in alto), un ex eletto pentastellato che subentrò con la surroga al candidato sindaco del Movimento, l’ex segretario generale Federico Fiorentino. Cascavilla sarebbe il nome di Lega, FdI, IdeA. Tre sigle che a San Giovanni contano molto poco, perché l’uomo forte è il consigliere provinciale Giuseppe Mangiacotti. Il ceriano potrebbe aggregare davvero molte anime, sebbene sia ostacolato dall’azzurro Mimmo Longo, che invece vuole correre per le Primarie. Nel mezzo l’ex vicesindaco Nunzia Canistro (foto in alto), legatissima a Raimondo Ursitti e a Mario Alfonso Follieri, a cui però per i dissapori con Mauro Cappucci è stato fatto divieto di entrare in casa Lega.

Canistro, del resto, a differenza di Marianna Bocola a San Severo non ha un suo elettorato consolidato e mai potrebbe vincere le Primarie.

Non vanno meglio le cose nel Pd e in quel che resta del centrosinistra locale. Matteo Masciale, primo dei non eletti in Regione per il Pd punta ad una alleanza con Mangiacotti, altri invece vorrebbero ricostruire le forze zingarettiane della sinistra e hanno almeno due nomi credibili da spendere, Nicola Martino e Michele Crisetti.