Mazzette e biscotti: alla sbarra Gerardo Biancofiore, Bonassisa patteggia. Metta: “Io parte offesa”

L’ex presidente di ANCE Foggia imputato di istigazione alla corruzione del sindaco di Cerignola. Udienza fissata per il 29 marzo. Il primo cittadino: “Comune parte civile”

Dopo il duro attacco alla Procura di Foggia, il sindaco di Cerignola Franco Metta torna sul caso delle mazzette nei biscotti.
Sui social, il primo cittadino scrive: “Vi mostro il Decreto del GIP con il quale si dispone il giudizio, in Udienza Preliminare, a carico di Gerardo Biancofiore imputato di istigazione alla corruzione del sindaco di Cerignola. Udienza fissata per il 29 marzo. Mi costituirò parte civile a titolo personale ed il Comune di Cerignola si costituirà parte civile”.

E ancora: “Vi annuncio che nelle prossime ore pubblicherò il decreto di fissazione di udienza preliminare, il capo di imputazione e, di fianco, ci metteremo tutti i commenti di quegli sprovveduti che ebbero a dubitare di ciò che aveva fatto il sindaco di Cerignola inventandosi perplessità e marchingegni”.

“Ultimo aggiornamento – conclude Metta -, era tanto falsa la mia denuncia che Rocco Bonassisa (colui che consegnó materialmente i biscotti) ha patteggiato ammettendo la sua colpa e concordando una pena”. A giudizio, dunque, il solo Biancofiore, ex presidente di Ance Foggia che, secondo l’accusa, avrebbe tentato di ottenere favori dal sindaco. “L’unica vicenda giudiziaria reale è questa che mi vede come parte offesa”, evidenzia Metta.

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