“Si elegge un sindaco, non tutta la sua famiglia”. Stoccata dei leghisti a Landella?

La nota della segreteria cittadina della Lega di Foggia

“Lasciare la famiglia fuori dalla porta delle Istituzioni che si rappresentano non è solo questione di opportunità, ma di trasparenza”. Lo scrive la segreteria cittadina della Lega di Foggia che sembra fare un chiaro riferimento all’attuale primo cittadino, Franco Landella.
“Perché in un Paese come il nostro, dove è forte il senso della famiglia, si può ingenerare l’equivoco che il parente possa agevolare o snellire i percorsi amministrativi, da quelli più semplici a quelli più complessi. Ecco perché la Lega ci tiene a sottolineare che si elegge un sindaco, non tutta la sua famiglia.
La famiglia politica che dovrà nascere dopo le elezioni di maggio a Foggia avrà alla base la condivisione e la partecipazione dei partiti, che dialogheranno direttamente con il sindaco senza intermediari.
Il programma di governo che sarà approvato nelle prossime settimane e che proporremo ai foggiani – concludono i leghisti – dovrà essere realizzato nei modi e nei tempi stabiliti. Nessun consigliere sarà mai più buttato in mezzo alla strada con mezzucci amministrativi dopo aver contribuito alla elezione del suo candidato sindaco”.



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