Amministrative 2019, Puglia Popolare: “Per Foggia devono essere visibili nel candidato sindaco i caratteri moderati e quelli riformisti”

Rino de Martino: “Occorre aprire subito una discussione sulle cose da fare per costruire quindi un identikit del candidato ideale, anteponendo il bene della città a tutto e tutti”

Finora i cassaniani erano stati in silenzio, ma a poche ore dall’incontro del Governatore Michele Emiliano al Gino Lisa escono alla scoperto sul tavolo del centrosinistra extralarge e sulla indicazione del candidato sindaco di Foggia, ancora in alto mare e nel caos.

Con la rinuncia del presidente della Camera di Commercio Fabio Porreca– che sabato sera salutava affettuosamente il king maker del centrodestra foggiano Massimino Di Donna davanti al comitato elettorale di Franco Landella all’isola pedonale- in attesa che gli equilibri in Asi siano più chiari dopo il pronunciamento della giustizia amministrativa, resta solo il nome dell’ingegner Pippo Cavaliere, unico anello rimasto del ticket.

Condivido il pensiero del segretario cittadino del Pd Davide Emanuele quando richiama lo spirito di coesione che noi abbiamo preteso nella prima ed unica riunione avuta dal tavolo di coalizione, ponendo in evidenza la necessità di evitare fughe in avanti e di soffermarsi, invece, sulle opzioni programmatiche che servono per cambiare volto alla città di Foggia”

Così in una nota Rino de Martino, Coordinatore Provinciale di Puglia Popolare in merito alle anticipazioni diffuse dalla stampa e non solo, relativamente alla scelta del candidato sindaco cui affidare la guida della coalizione “ un cartello – precisa de Martino – in cui devono essere ben visibili i caratteri moderati al fianco di quelli riformisti e civici”.

“Effettivamente le ipotesi affacciate dalla stampa non sono mai state oggetto di discussione in sede di coalizione, pur trattandosi di persone di alto profilo e di indubbia competenza. Ma, con tutto il rispetto che è dovuto al mondo dell’informazione, riteniamo che non debba essere la stampa a dettare i tempi alla politica, ufficializzando investiture sulle quali, al massimo, poteva esssere aperta una riflessione, senza quindi dare per scontato quel che poi si è rivelato non praticabile”, osserva de Martino.

“È forse necessario dunque un richiamo alla coesione, al senso di responsabilità che deve soprattutto far leva sulle forze politiche di maggior peso, osservando più cautela e la necessaria riservatezza per non correre dietro ai si dice  o ai desiderata di qualcuno, perché tutto questo rischia di compromette il lavoro d’insieme che con fatica e serietà si deve portare avanti, se si vuole che la coalizione sia un luogo plurale in cui il rispetto reciproco fondi sempre sulla pari dignità di ogni sua componente”

“Pertanto, occorre aprire subito una discussione sulle cose da fare per costruire quindi un identikit del candidato ideale, anteponendo il bene della città a tutto e tutti. Non ci sono altre vie o scorciatoie – dice de Martino – per affrontare un impegno politico che si preannuncia   non facile, visto il ruolo incalzante di apparati populisti e qualunquisti di cui Foggia deve liberarsi”.