E Porreca è andato, bruciata la sua candidatura a sindaco per il centrosinistra. Torna in pole Cavaliere

Intorno alle 22.30 di ieri sera, la notizia circolava nelle messaggerie dei vari maggiorenti della coalizione del centrosinistra extralarge

Intorno alle 22.30 di ieri sera, la notizia circolava nelle messaggerie dei vari maggiorenti della coalizione del centrosinistra extralarge. Fabio Porreca ha rinunciato alla candidatura”. Nel giorno di San Valentino si è consumato lo strappo tra l’imprenditore e presidente della Camera di Commercio e il centrosinistra e in particolare col Partito democratico, laddove invece molti altri pezzi avevano dimostrato di non gradire troppo l’attore economico dei servizi e del commercio, come abbiamo scritto.

Porreca, che non aveva accettato la candidatura più di un mese fa offertagli dall’assessore regionale Raffaele Piemontese, per poi ripensarci negli ultimi giorni dopo aver rifiutato l’offerta sul piatto d’argento della Lega caroppiana, aveva, stando alle indiscrezioni, preteso un forte profilo civico alla coalizione sul modello di Legnini in Abruzzo. Il potenziale candidato aveva chiesto mani completamente libere per la lista del presidente e per la squadra di governo, in caso di vittoria.

Paletti che non potevano soddisfare i vari partiti, tanto più che Porreca non è un politico, portatore di voti. Anche il ticket con Pippo Cavaliere, suggerito da molti per dare maggiore respiro popolare alla sua opzione, nelle ultime ore era stato in parte sconfessato.

Il tavolo odierno potrebbe saltare. A questo punto nel Pd si cercano altre opzioni, tutte ancora da verificare. Risalgono le quotazioni dello stesso ingegner Cavaliere.