Operazione “Chorus”, già fuori due degli arrestati. “Scaduti termini per interrogatorio di garanzia”

Erano finiti in manette in quanto gravemente indiziati dei reati di possesso illegale di micidiale materiale esplodente per conto di un clan del Gargano

Flop della giustizia dopo la maxi operazione “Chorus” messa a segno da carabinieri, polizia e finanza. Già scarcerati due dei 16 soggetti arrestati. Sono infatti tornati liberi oggi Michele Notarangelo, 23 anni e Michele Pinto, 24 anni. Il motivo è dovuto alla scadenza dei termini (5 giorni) per l’interrogatorio di garanzia. I due, entrambi viestani, erano stati arrestati già sabato scorso. Stamattina il giudice Zeno non ha potuto fare altro che scarcerarli.

Notarangelo e Pinto, difesi dagli avvocati del Foro di Foggia, Cristian Natale Caruso e Giuseppe Caruso, erano stati arrestati in quanto gravemente indiziati dei reati di possesso illegale di micidiale materiale esplodente per conto di un clan del Gargano. L’ordinanza nei loro confronti aveva costituito l’esito in sede cautelare delle indagini iniziate lo scorso 17 settembre, quando i carabinieri di Vieste arrestarono in flagranza l’incensurato Pasquale Ninni, classe ’93, sorpreso a custodire cinque micidiali ordigni esplosivi di fabbricazione artigianale del peso di due chilogrammi ciascuno. In particolare, le attività di indagine intraprese successivamente all’arresto di Ninni determinarono l’acquisizione di elementi probatori tali da delineare le responsabilità dei soggetti, per conto dei quali l’uomo deteneva illecitamente il materiale esplosivo.