Provincia di Foggia, trattativa per deleghe e vicepresidenza. Gatta tentato dal rinnovamento totale

Il presidente della Provincia ha di fronte a sé due strade: o la continuità con la nomina di Ursitti o del più suffragato Rosario Cusmai o una decisa discontinuità con l’indicazione di una giunta del tutto rinnovata

Il presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta ha già ricevuto i primi pressing per l’attribuzione delle deleghe e la nomina del vicepresidente.

Il segretario della Lega Andrea Caroppo, dopo la conferenza stampa nella sede del Quartiere Ferrovia, con Gatta ha perorato la causa del primo degli eletti della lista, Raimondo Ursitti, in modo da ricucire una volta per tutte gli strappi nel partito salviniano.

L’inattesa prima posizione del segretario dell’Ente Fiera, già delegato alle scuole con Francesco Miglio, è frutto di un grande lavoro di squadra del gruppo di Massimo Casanova, l’imprenditore romagnol lesinese amico fraterno di Matteo Salvini. Decisivo l’ex consigliere provinciale Joseph Splendido, vicesegretario regionale della Lega, che ha apportato al progetto della Lega tante forze civiche che 2 anni fa avevano votato per lui al rinnovo del consiglio tanto da farlo diventare nel 2017 il primo degli eletti del centrodestra. Ursitti invece, allora candidato coi civici di Leo Di Gioia, fu solo ultimo nella lista, con i voti solo foggiani. Le forze di Splendido sono oggi confluite nel gruppo di Massimo Casanova, che ha mostrato la sua valenza anche nella raccolta firme: Lesina ha raccolto 500 firme quanto i tre gazebo foggiani.

Oggi però il presidente della Provincia ha di fronte a sé due strade: o la continuità con la nomina di Ursitti o del più suffragato Rosario Cusmai o una decisa discontinuità con l’indicazione di una giunta del tutto rinnovata.

Si fa largo nel presidente l’idea di nominare la donna leghista Anna Maria Torelli e di includere nell’amministrazione dell’Ente anche il Partito democratico per avere un controllo del territorio collegiale e decisamente rinnovato rispetto ai deficit della Riforma Delrio. È quasi sicura l’indicazione dell’artista Angela Lombardi per la questione annosa del Teatro del Fuoco.

Il presidente governerà con tutto il consiglio più che con i delegati.

Il presidente si prenderà tutto il tempo che serve, ossia i 20 giorni utili per la convocazione del consiglio”, spiega un maggiorente della sua coalizione.

 

 

 

 



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