Medici accampati nella guardia medica ed elisoccorso “impossibile” alle Tremiti

Una serie di foto e segnalazioni dettagliate è arrivata alla Procura della Repubblica di Foggia. Nella pila di documenti consegnata, ci sono diverse foto su disservizi e disguidi messi in evidenza dai cittadini residenti. Nell’occhio del ciclone, in particolare, sono finiti i soccorritori e medici del 118 della Guardia medica, nonché il servizio di elisoccorso per il quale non ci sarebbero “adeguate vie d’accesso”.

Nella struttura di San Domino, i locali che ospitano l’ambulatorio per le visite sarebbero “occupati con letti e altre suppellettili dove il personale di servizio staziona anche oltre l’orario di chiusura”. Un esposto è stato consegnato anche al direttore generale dell’Asl, Vito Piazzolla, recentemente riconfermato nell’incarico. In questo caso, però, l’attenzione è stata posta sulla disparità di trattamento economico tra i medici in zona “disagiatissima” – che avrebbero stipendi triplicati riconosciuti dal Servizio sanitario – e i soccorritori e infermieri che sopporterebbero “paghe da fame”. Peraltro, a questi ultimi verrebbero corrisposti stipendi “senza alcuna maggiorazione e in più devono pagarsi di tasca propria le spese del trasporto e della permanenza sulle isole di San Nicola e di San Domino”.

“Non è zona disagiatissima anche per infermieri e soccorritori?”, chiedono i residenti. Nell’esposto inviato alla Procura, viene denunciata l’interruzione di pubblico servizio per la guardia medica chiusa il 23 maggio 2018″, vicenda per cui si attendono ancora i dovuti chiarimenti. Infine, nel mirino finisce anche la nuova elisuperficie di San Nicola: “Un altro enorme spreco di denaro pubblico – dicono i cittadini a l’Immediato – inaccessibile in quanto non raggiungibile con i mezzi di soccorso”.

Una cittadina segnala persino che il 17 gennaio scorso avrebbe allertato i carabinieri della stazione locale informandoli di non aver trovato in sede nella stessa giornata il medico di servizio e che non fosse stato sostituito lasciando scoperto il servizio sanitario assegnato costringendomi a recarmi al 118 per un improvviso malore”. “Potrebbero profilarsi – conclude – i reati di peculato, violazione di sigilli, interruzione di pubblico servizio e/o illeciti disciplinari. Prego voler verificare gli accadimenti e adottare opportuni provvementi atti a recuperare dovere ed efficienza menomati”.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come