Crac agricoltura, dal Foggiano parte la mobilitazione pugliese. “Servono interventi urgenti”

Domani 4 febbraio 2019, alle ore 11,30, si riuniranno a Palazzo Dogana a Foggia i quadri dirigenti della Coldiretti della Capitanata

Domani 4 febbraio 2019, alle ore 11,30, si riuniranno a Palazzo Dogana a Foggia i quadri dirigenti della Coldiretti della Capitanata perché continua la mobilitazione a sostegno dei necessari provvedimenti su gelate e Xylella, fino a quando non saranno assunti ed operativi, per far fronte all’emergenza olivicola pugliese senza precedenti.

“Per affrontare l’emergenza servono interventi urgenti per consentire ai produttori duramente colpiti dalle gelate e dalla Xylella di ripartire con un adeguato coordinamento istituzionale tra il livello regionale e quello nazionale, senza spostare le responsabilità da chi ha avuto tempo di agire e non l’ha fatto, a chi oggi deve porre rimedio a minuto zero”, ha detto Savino Muraglia, presidente regionale di Coldiretti.

“La provincia di Foggia è stata pesantemente colpita dalle gelate del febbraio 2018 e faranno sentire la loro voce gli olivicoltori del Gargano, di Orta Nova, Stornara, Stornarella, Carapelle, Ordona, fino a Cerignola che da sola rappresenta 18mila ettari di olivicoltura che aspettano interventi concreti, dopo i ritardi e le mancanze accumulate nei mesi scorsi”, denuncia il presidente di Coldiretti Foggia, Giuseppe De Filippo. “Va subito fermato lo spettro della Xylella che avanza pericolosamente a Nord della Puglia e, se non si procederà tempestivamente con atti concreti, in un attimo ce la ritroveremo in provincia di Foggia. E’ paradossale – conclude il presidente De Filippo – che quanto accaduto ai nostri colleghi olivicoltori del Salento non sia ancora servito da esempio drammatico per definire una strategia chiara e decisiva contro la malattia che dilaga”.

Dalla inarrestabile strage provocata dalla Xylella alle gelate, dai disastrosi eventi estremi all’invasione di olio straniero a dazio zero al falso Made in Italy fino ai cambiamenti climatici – dice Coldiretti Puglia – sono alcune delle criticità da affrontare per salvare un settore strategico per la salute dei cittadini, il presidio del territorio, l’economia e  l’occupazione nel settore olivicolo che rappresenta il volano dell’economia agricola pugliese.