Asia Emporio, i cinesi non credono al racket: “Hanno provato a rubare”

Rimuovono sconsolati le macerie dopo l’ennesimo boato nella notte. A l’Immediato dicono: “Nessuno ci ha mai minacciato o chiesto soldi, crediamo sia stato qualche ladro”

Tre ragazzi rimuovono i detriti dall’asfalto con la scopa. Conducenti di auto rallentano la marcia per scrutare, poi ripartono veloci. Questo lo scenario in via Miranda a Foggia, nel grigio venerdì mattina seguente all’ennesima bomba in città. Da Esteticamente ieri, all’Asia Emporio oggi. Il più grande dei tre ragazzi cinesi parla a l’Immediato: “C’è poco da dire, guardate cos’hanno combinato”. Alla domanda su cosa possa esserci dietro l’esplosione, risponde secco: “Hanno provato a rubare ma non ci sono riusciti”.

Risoluto anche quando gli si chiede del racket: “Non credo. Non abbiamo mai ricevuto minacce e nessuno è mai venuto a chiedere soldi. Secondo me è un tentato furto. Era già successo circa tre mesi fa, dopo poche settimane dall’apertura (avvenuta a fine settembre scorso, ndr). Quella volta avevano rubato della merce, stavolta non sono riusciti ad entrare”.

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