Troia, il Centro Cottura comunale diventa mensa sociale: pasti ad anziani e persone in difficoltà

Non solo pasti di qualità per gli alunni delle scuole presenti nel territorio, ma anche pasti caldi consegnare a domicilio a chi non può prepararne o permetterseli

Il Centro Cottura comunale di Troia diventa attivo anche come mensa sociale. Da fine ottobre, dalla data di inaugurazione del Centro Cottura comunale, il sindaco Cavalieri aveva annunciato che presto sarebbe stato attivato un servizio di mensa sociale a favore di meno abbienti, anziani e quanti avessero difficoltà nella preparazione quotidiana dei pasti.
Sul sito ufficiale del Comune di Troia, sono stati pubblicati l’avviso pubblico e la modulistica per il servizio di pasti a domicilio che sarà garantito attraverso il Centro Cottura Comunale. Il servizio è destinato ad assicurare profili di autonomia all’interno dei propri ambienti familiari per quei cittadini in stato di difficoltà.

“Da gennaio – riferisce il sindaco Leonardo Cavalieri – la nostra mensa sfornerà pasti caldi non solo per i nostri figli ma anche per i più bisognosi. Un obiettivo che ho inseguito a lungo e che oggi mi riempie di gioia. Sono fiero del modo in cui abbiamo rivoluzionato il servizio mensa (qualche anno fa vergognosamente chiuso dopo un sopralluogo dell’ASL per carenze sconcertanti), fiero del modo in cui il Centro Cottura comunale è oggi una realtà all’avanguardia, capace di rispondere con standard qualitativi elevati ai bisogni di tutti”.

Il Centro Cottura comincerà, oltre ad assicurare pasti di qualità per gli alunni delle scuole presenti nel territorio, a consegnare pasti caldi a domicilio a chi non può prepararne o permetterseli, con l’intento preciso di garantire ai cittadini autonomia di vita all’interno della propria abitazione e nel proprio ambiente familiare, evitando così in molti casi ricoveri impropri in strutture sanitarie o case di riposo per quegli anziani che potrebbero avere semplicemente bisogno di qualcuno che cucini per loro.
“Una comunità forte e sana è una comunità capace ed attenta ai bisogni degli ultimi – continua Cavalieri -. È questa la nostra forza, è questo il senso di servizio che dovrebbe permeare le istituzioni. Da oggi avremo qualche ospite graditissimo in più alla nostra tavola: vi auguro, di cuore, buon appetito!”.
Potranno beneficiare dei pasti a domicilio gli ultra sessantacinquenni con ridotta capacità di autonomia o inabili, le persone sole di qualsiasi età in condizione temporanea di non autosufficienza o che versino in una situazione di disagio psico-sociale.





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