Governo stanzia 9 mln per aeroporto di Crotone. “Sul Gino Lisa parlamentari 5stelle foggiani poco attenti”

In Calabria il Governo ha stanziato importanti risorse per un terzo aeroporto, quello di Crotone, chiuso un anno fa dall’Enac per degli scandali e situato a meno di 100 km da Lamezia Terme

È di ieri la notizia dell’aeroporto di Bari che ha superato un traguardo storico con 5,02milioni di passeggeri nel 2018 (arrivi + partenze) pari ad +7,4% rispetto al totale 2017; di cui 2,87milioni (+1,5%) si riferiscono ai voli di linea nazionali, e 2,05milioni (+17,4%) alla linea internazionale. Eccellente anche il dato di Brindisi dove nel 2018 i passeggeri sono stati 2,47milioni, il +6,7% rispetto al 2017. In crescita del +7,1% il traffico di linea, passato dai 2,28milioni di passeggeri 2017 ai 2,44 milioni del 2018.

Numeri che in Capitanata col Gino Lisa ancora fermo sono una ferita aperta. Tanto più se si va a spulciare, come ha fatto il consigliere comunale e provinciale Pasquale Cataneo, esperto di temi trasportistici, nelle pieghe della manovra finanziaria del Governo gialloverde.

Sono 90 gli aeroporti aperti al solo traffico civile di cui 43 aperti a voli commerciali e 47 a voli non di linea, 11 scali militari aperti al traffico civile di cui 3 per voli commerciali e 8 a voli non di linea e 11 scali esclusivamente ad uso militare, tra cui Amendola.

In Calabria il Governo ha stanziato importanti risorse per un terzo aeroporto, quello di Crotone, chiuso un anno fa dall’Enac per degli scandali e situato a meno di 100 km da Lamezia Terme, che è ormai di gran lunga lo scalo più performante calabrese.

Nel 2018 21.105 movimenti (+2,9%), 2.569.009 passeggeri (+7,8%) e 930 tonnellate cargo (+1,5%) questi i numeri di Lamezia Terme prima degli ultimi dati di dicembre.

“Non è difficile notare le differenze di attenzione del Governo con l’aeroporto di Crotone e Reggio Calabria nella legge di bilancio 2019 e pluriennale 20192021 e con quello di Trieste nell’Atto di Governo n. 46 in discussione in Parlamento. Perché i nostri parlamentari pentastellati non sono stati attenti come i loro colleghi calabresi e friulani?”, si chiede Cataneo a l’Immediato.

Nei vari commi della legge di bilancio si legge che al fine di consentire i necessari lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’aeroporto di Reggio Calabria è autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per l’anno 2019 e di 10 milioni di euro per l’anno 2020. Si provvede a valere sulle risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione, ossia con i Fesr. Lo scalo di Crotone viene rivalutato perché gli viene riconosciuto la continuità territoriale. Perché il Gino Lisa non può ottenere altrettanto tornando quindi nel piano nazionale degli aeroporti, senza essere più declassato a scalo regionale? Appelliamoci al premier Conte e al Cis”. È quanto chiede Cataneo, che rimarca il comma della legge di bilancio dedicato a Crotone. Vi si legge: “Al fine di garantire un completo ed efficace sistema di collegamenti aerei e di assicurare la continuità territoriale per l’aeroporto di Crotone è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2019-2021”.