Sanitaservice Foggia, oltre 10mila domande per 120 posti. “Obiettivo nuove assunzioni”

L’annuncio dell’amministratore unico, Massimo Russo: “Si punta a chiudere tutto entro marzo 2019, con la previsione di aumentare la dotazione dell’organico del 30 per cento”

Un numero impressionante di domande (al momento 10.500) per circa 120 posti in Sanitaservice. Sullo sfondo, la delusione di circa 100 lavoratori il cui contratto è scaduto e non è stato rinnovato per via del Decreto Dignità. Una bolla che rischia di gonfiarsi se non si chiudono velocemente le procedure di selezione, visto che a giugno 2019 la platea sale a 220 dipendenti. Una cifra enorme, che rischia di paralizzare gli ospedali ed il 118. Per questo, l’amministratore unico Massimo Russo ha fatto partire tutti gli avvisi per gli autisti, i soccorritori e gli ausiliari-pulitori. Per 43 infermieri, invece, è rimasto tutto congelato in attesa della definizione della nuova agenzia unica regionale dell’emergenza-urgenza (Areu) che provvederà al reclutamento.

“L’obiettivo è di chiudere tutto entro marzo 2019 – afferma Russo -, con la previsione di aumentare la dotazione dell’organico del 30 per cento con nuove assunzioni”. Attualmente, alle dipendenze della società in house interamente controllata dall’Asl di Foggia ci sono poco meno di 1000 lavoratori. Tutti gestiti da pochi “dirigenti” (tra i quali a breve si aggiungerà formalmente Pippo Liscio per l’area manutenzioni, logistica e Cup, servizio quest’ultimo che verrà internalizzato). Il fabbisogno di nuovo personale scaturisce dall’assegnazione a Sanitaservice di nuovi compiti, a cominciare dalla gestione delle postazioni 118 delle Isole Tremiti e dell’Incoronata. Dal 2008, anno di creazione della srl, sono cambiate molte cose. Allora, attraverso le clausole di salvaguardia, in molti sono transitati dalle coop e associazioni di volontariato alla nuova controllata.

Lo schema potrà essere replicato ma solo in via residuale alle postazioni non ancora internalizzate. Per il resto, bisognerà continuare con la strada obbligata dei concorsi. “Per effetto del Decreto Madia prima e del Decreto Dignità, dobbiamo seguire questa strada – ammette Russo -, la Sanitaservice Foggia continua a rappresentare un caso unico in regione, visto che nelle altre province il 118 continua ad essere gestito completamente dalle associazioni di volontariato”.

“In attesa dell’Areu – aggiunge Giovanni Petta, dirigente vittima nei giorni scorsi di una intimidazione -, abbiamo definito in dettaglio il personale che occorre per garantire la copertura di una turnazione h24 per ogni figura professionale nelle postazioni. C’è bisogno di 5 soccorritori, 5 autisti e 5 infermieri. Ma se consideriamo le assenze per malattie, ferie e altri motivi, il coefficiente sale. Da questo calcolo, si evince che Sanitaservice è sotto organico di 17 autisti e 16 soccorritori”. Discorso a parte, come detto, dovrà esser fatto per gli infermieri. “Ci sono persone che lavorano da 7 anni con l’azienda, seppure in somministrazione – conclude Russo -, è evidente che se avessimo potuto avremmo continuato con loro, vista l’esperienza maturata. Ma la normativa non ce lo permette”. All’orizzonte ci sono altre procedure di reclutamento, per collaboratori amministrativi, assistenti amministrativi, coadiutori e operatori tecnici. Tutto dovrà essere completato entro il primo semestre del 2019. Altrimenti sarà seriamente a rischio la tenuta dell’intero sistema di assistenza in provincia di Foggia.

SCHEDA

La Asl Fg gestisce 42 postazioni 118 nella provincia di Foggia, di cui 23 sono affidate alla Sanitaservice Asl Fg, società unipersonale della Asl, mentre le restanti 19 sono affidate ad Associazioni di Volontariato. Delle 23 postazioni affidate alla Sanitaservice, 21 sono dotate di ambulanza di soccorso di tipo A e 2 invece sono equipaggiate come automedica e sono ubicate una presso Foggia città e l’altra a Volturino. Queste ultime intervengono solo sui codici rossi, laddove è intervenuta già un’ambulanza non medicalizzata.
L’equipe è formata dalle seguenti figure professionali: autista-soccorritore, soccorritore, infermiere e medico. Le 23 postazioni affidate alla Sanitaservice si suddividono in postazioni MIKE (se con medico a bordo) ed in postazioni INDIA (senza medico a bordo) e 2 automediche composte da medico ed autista-soccorritore. Nel caso delle postazioni India l’equipe è composta da autista-soccorritore, soccorritore ed infermiere, quest’ultimo svolge il ruolo di Team Leader (capo equipe). Per garantire una turnazione H24, per ogni figura professionale occorrono 5 autisti, 5 soccorritori e 5 infermieri. Ma se consideriamo che un dipendente in 1 anno svolge mediamente tra le 1.500/1.600 ore di lavoro (considerando assenze per malattie, ferie, ecc.), il coefficiente per determinare il fabbisogno di personale è di 5,5 unità per figura professionale a postazione.
Da questo mero calcolo matematico scaturisce, che la Sanitaservice, per le postazioni ad essa affidate, è sotto organico di 17 autisti e 16 soccorritori.
Per quanto riguarda gli infermieri, oltre agli 87 dipendenti diretti, provenienti dall’internalizzazione del servizio che risale all’anno 2008, la restante parte è stata incaricata inizialmente con contratti di collaborazione e successivamente, da circa un anno, tramite agenzia interinale mediante regolare procedura di gara.

Inoltre, per questi ultimi va detto che la Regione Puglia ha stabilito che la figura dell’infermiere deve essere fornita esclusivamente dalla Asl in quanto è una figura più strettamente sanitaria.
Tornando alle figure di autista e soccorritore, la Sanitaservice ha utilizzato temporaneamente, per far fronte alla carenza di personale, dei lavoratori somministrati attraverso un’agenzia interinale. Nel contempo ha attivato due procedure concorsuali, a tempo indeterminato, che con buone probabilità, dovrebbero terminare entro marzo 2019.
Nelle altre province della regione Puglia il servizio Emergenza/Urgenza 118 è affidato ad Associazioni di Volontariato, per cui la stessa regione, per rendere il servizio eterogeneo e migliorarne l’organizzazione, ha inteso far confluire tutto il sistema emergenza/urgenza in una unica entità su scala regionale denominata AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza). Questo progetto è in una fase già avanzata e dovrebbe vedere la piena realizzazione tra il 2019 ed il 2020.