Gran Concerto di Natale a Foggia, madrina Vladimir Luxuria. Sul palco l’orchestra di ragazzi diversabili

Lunedì 17 dicembre alle ore 19 nel prestigioso Teatro “U. Giordano” di Foggia, ci sarà la seconda edizione del “Gran Concerto di Natale” dell’Orchestra “Note a Margine” dei ragazzi diversamente abili, diretti magistralmente dal M° Carmen Battiante, madrina d’onore Vladimir Luxuria.

L’orchestra “Note a Margine” verrà affiancata grazie alla convenzione alternanza scuola lavoro sottoscritta con la dirigente Enza Maria Caldarella dell’Istituto: “Liceo Musicale C. Poerio” e con il Coro: Jubilate Deo dell’Accademia A. Chenier.

Il concerto verrà sostenuto dai “Lions e dai Leo Club” U. Giordano e dall’Associazione di Manfredonia “Le ali del Futuro”.

Note a Margine è il primo Centro di musicoterapia orchestrale del Sud Italia. Un percorso, quello dell’ associazione “Note a Margine”, iniziato lo scorso 2015 che ha visto l’impegno di musicisti, psicologi e volontari per la realizzazione del progetto “Diversamente orchestrabili”, finalizzato alla creazione di un’orchestra sinfonica classica formata da ragazzi diversamente abili, guidati dalla Presidente Rossella Di Sabato e dal Maestro Carmen Battiante.

 “Note a Margine” è un’associazione che intende proporsi sul territorio in modo del tutto rivoluzionario, operando in base alle esigenze di coloro che necessitano di un punto di riferimento nel quale realizzare quel diritto di “normalità” che quotidianamente gli viene negato nel nostro Stato.

La metodologia utilizzata per chi è tipicamente ostacolato nella sfera di sé e dell’altro, consente l’integrazione e lo sviluppo di componenti psichiche, mentali ed affettive attraverso l’esperienza musicale.

Il principio fondante del presente progetto è l’integrazione e lo sviluppo attraverso l’esperienza diretta in orchestra sinfonica in cui i ragazzi diversamente abili suoneranno strumenti classici (violini, violoncelli, contrabbassi, percussioni, arpe, ecc.), affrontando repertori tratti dalla letteratura dei più grandi compositori della storia della musica (Beethoven, Dvorak, Mendelssohn, Mozart, ecc.).

Il personale impiegato per la realizzazione dei laboratori orchestrali, costituito da professionisti psicologi, educatori, musicisti e volontari con esperienza nel sociale, è stato attentamente formato alla metodologia direttamente dallo staff guidato dal Maestro Battiante e Rossella Di Sabato.

Conseguenza per la quale gli psicologi e gli educatori posseggono conoscenze di base dei singoli strumenti e tecniche elementari di accordatura, produzione del suono e comportamento orchestrale, mentre i musicisti hanno sviluppato competenze di tipo didattico-pedagogico attraverso le quali individuare il punto di equilibrio tra risorse potenziali e grado di difficoltà richiesto ai ragazzi speciali nell’esecuzione strumentale, pronti ad adattare ogni elemento musicale ai vari tipi di contesti e situazioni.

La musica è quindi un canale privilegiato nel veicolare le emozioni, in maniera efficace e semplice allo stesso tempo, un mezzo di comunicazione, una impareggiabile chiave capace di aprire uno spiraglio nella psiche di quei soggetti che vivono, a causa di varie patologie, in un mondo “altro”, uno strumento riabilitativo di superiore valore rispetto alla riabilitazione motoria standard.

Gli individui con disabilità hanno bisogno di “compensare” determinati deficit, soprattutto relazionali, e la musica, e in particolare il lavoro orchestrale, risulta adeguato allo scopo.

Il risultato finale del lavoro orchestrale, la musica, può essere apprezzabile solo se all’interno del gruppo esiste coesione e collaborazione: ecco, dunque, perché il fine principale, che poi è anche mezzo, del metodo è quello di raggiungere la parte affettiva del diversamente abile (o dell’individuo in condizione di disagio) e, su questa, lavorare perché imparino a relazionarsi con gli altri.

I membri delle orchestre acquisiscono sicurezza e fiducia in sé stessi, la disciplina, la pazienza, la perseveranza, la solidarietà, l’impegno e la responsabilità, riconoscono il valore dello sforzo personale per il raggiungimento degli obiettivi proposti e l’importanza del contributo individuale per il successo collettivo. Attraverso la musica riescono così a sviluppare, progressivamente, un autocontrollo emotivo e relazionale e dimostrano un sempre crescente interesse sia per il lavoro orchestra che per la musica in generale, ottenendo così benefici sotto ogni profilo: formazione della persona, risveglio della mente, sviluppo della sensibilità e della capacità di comunicazione.

In sintesi l’impatto e la rilevanza sociale del Progetto si evidenzia principalmente in tre sfere: quella personale, quella familiare e quella comunitaria.