• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Bocciato il Piano del Salice a Foggia. Landella si sente preso in giro da Emiliano

Bocciato il Piano del Salice a Foggia. Landella si sente preso in giro da Emiliano

Di Redazione
13 Dicembre 2018
in Amministrativa
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La Regione Puglia dichiara l’inammissibilità del Piano di recupero del Salice. Profondamente sdegnato il sindaco di Foggia, Franco Landella: “Decisione senza fondamento, che impugneremo al Tar per difendere le nostre ragioni. L’operato degli uffici regionali smentisce e contraddice i proclami del presidente Emiliano”.

La nota stampa del primo cittadino: “Il provvedimento con il quale gli uffici del Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio della Regione Puglia hanno dichiarato inammissibile il Piano di Recupero del Salice rappresenta una decisione incomprensibile sul piano tecnico e che impedisce al Comune di Foggia di procedere alla valorizzazione del suo patrimonio.

La Regione Puglia cancella con un colpo di spugna una procedura partita nel 1997, e con essa circa due decenni di deliberazioni e interlocuzioni tecniche ed istituzionali. È esattamente il contrario di ciò che il Governatore Michele Emiliano ha sostenuto di recente, quando ha invocato maggiore collaborazione istituzionale ed ha assicurato l’attenzione del Governo regionale. L’operato dei suoi uffici, rispetto al quale il presidente dovrebbe probabilmente aumentare la vigilanza, smentisce però in radice quelle parole: dalla condizione di stasi in cui versa il progetto per l’housing sociale sino alle determinazioni assunte, appunto, sul Piano di recupero in zona Salice.

Le motivazioni poste alla base del diniego espresso dalla Regione ci paiono prive di fondamento, perché muovono da considerazioni che contraddicono in radice lo spirito e le finalità dell’azione di recupero, che sono espressamente disciplinate sul piano normativo. Parliamo di un Piano a consumo di suolo zero e senza mutazione di destinazione d’uso, totalmente pubblico, che dispiega i suoi effetti su aree pubbliche, la cui regia è interamente dell’Amministrazione comunale e che restituisce alla legalità, con oneri completamente a carico dei privati, una situazione di antico abusivismo. Disporne l’improcedibilità per via del fatto che i terreni oggetto del Piano di recupero sono stati confiscati, vuol dire negare esattamente il presupposto dell’intervento. D’altronde, le uniche cause di improcedibilità appartengono all’ambito della vincolistica di carattere urbanistico e paesaggistico e non a quello giuridico, che è proprio il perimetro in cui ricade il caso della confisca.

Per dirla ancora più chiaramente: il Piano di recupero proposto dal Comune, contrariamente a quanto sostenuto dagli uffici regionali, non sottrae ‘ai cittadini rispettosi della legge la potenzialità edificatoria delle aree di loro proprietà’, per la banale ragione che le aree oggetto del recupero sono già nella titolarità dell’Amministrazione comunale dopo la confisca. Da questo punto di vista sarebbe opportuno che gli uffici della Regione Puglia chiarissero quale sarebbe il riferimento giuridico cui fanno riferimento quando sostengono la decadenza del ‘vincolo di coerenza tra l’istruttoria condotta ed il provvedimento finale a cui si tende’. Perché nel provvedimento questa circostanza è soltanto accennata, con modalità vaghe e generiche.

Consideriamo gravi ed inspiegabili la leggerezza e l’approccio scarsamente tecnico con cui la Regione Puglia ha disposto l’inammissibilità di un Piano di recupero così importante. E siamo stupiti circa l’assoluta mancanza di aderenza tra ciò che il presidente Emiliano sostiene nelle sue dichiarazioni pubbliche e l’operato delle strutture regionali.

La buona amministrazione si misura attraverso la capacità di dare risposte e mettere in campo una virtuosa interlocuzione tra istituzioni, soprattutto in termini di copianificazione del territorio. Nel caso specifico, invece, siamo in presenza di una pretestuosa presa di posizione che ci impone di difendere le nostre ragioni in sedi che non dovrebbero essere quelle in cui Comune e Regione discutono, si confrontano e prendono decisioni. Di fronte all’atteggiamento degli uffici regionali, quindi, ci vediamo costretti a predisporre gli atti necessari ad impugnare il provvedimento di inammissibilità del Piano di recupero, nella certezza che la magistratura amministrativa saprà fare chiarezza, confermando la bontà del lavoro svolto dal Comune di Foggia e delle finalità contenute nell’intervento proposto. Probabilmente la Puglia, oltre alla legge sulla bellezza evocata dal Governatore Emiliano, avrebbe bisogno anche di una norma che regolamenti meglio l’attività degli organismi tecnici della Regione”.

Tags: Foggia
Articolo precedente

Sensori come per il Ponte Morandi, Maternità di Foggia monitorata in tempo reale

Articolo successivo

Niente Rossi, s’impone linea Nember. Padalino è la scelta di compromesso coi Sannella

Articoli correlati

Vieste, l’architetto Marco Di Gennaro per il nuovo look dei lungomare “Mattei” ed “Europa”

Peschici avrà un nuovo piano urbanistico generale: “Era atteso da 48 anni”

Zone 30, prime richieste di sperimentazioni in città. Il caso di Viale Primo Maggio

Parcheggiare a Foggia, in arrivo la “Gps App” per il pagamento della sosta. Ecco le sue funzioni

“Nonni Vigili”, il Comune di Foggia rilancia il progetto. “Indirizzato agli aspiranti di età compresa tra 50 e 75 anni”

Comune di Foggia, interventi progettati per oltre 125 milioni. Cardellicchio: “Fatto un grande lavoro”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024