Imponenti controlli a Cerignola dopo incendio all’auto del carabiniere. Aquilio: “Non ci facciamo intimidire!”

Il comandante provinciale: “Le azioni come quella in atto saranno condotte in maniera robusta e si susseguiranno anche nei prossimi giorni”

Territorio setacciato a tappeto per dare un nome a coloro che hanno incendiato l’auto del comandante della Compagnia dei carabinieri di Cerignola, Michele Massaro. Da ben prima dell’alba, la città ofantina è oggetto di un imponente servizio disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri. Numerose perquisizioni sono state effettuate e sono ancora in corso nelle abitazioni e nelle altre sedi dove hanno i loro interessi noti pregiudicati del posto. Un centinaio di carabinieri, tra territoriali, Cacciatori, delle CIO e delle SAT, sono impegnati nella ricerca di tracce utili a dare un nome ai vili che l’altra notte, dando fuoco ad un’auto, pensavano di spaventare qualcuno.

L’impegno dell’Arma, dello Stato, non si ferma, anzi! Colonnello Marco Aquilio: “Il territorio deve essere restituito ai cittadini onesti. Lo Stato, e in questo caso l’Arma dei Carabinieri, non si fa certo intimidire. Le azioni come quella in atto saranno condotte in maniera robusta e si susseguiranno anche nei prossimi giorni e non solo a Cerignola. Le indagini proseguono con intensità per individuare gli autori dell’incendio”.

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