Foggia ora devi vincere! Grassadonia chiede serenità: “Le problematiche pesano. Avverto pessimismo”

8 punti e penultimo posto in classifica per i satanelli che questa sera scenderanno in campo nel posticipo della 14° giornata di B contro il Venezia di Walter Zenga. “Kragl non sta bene, non sarà impiegato. Iemmello e Mazzeo? Col 4-3-3 non posso farli giocare”, le parole del tecnico

C’è fame di vittoria in casa Foggia. Dopo quattro pareggi consecutivi la squadra di Gianluca Grassadonia cerca la svolta decisiva dopo un avvio difficile: 8 punti di penalizzazione ed una sentenza definitiva ancora in sospeso, il cambio dell’allenatore, tanti chiacchiericci e malumori in città, un alone negativo che stenta a far posto alla serenità. E se è pur vero che sul campo i rossoneri hanno racimolato 16 punti, al momento la classifica non è confortante, risalirla è la prima cosa fare. Non è mancata neanche la sfortuna: pali, traverse e occasioni mancate per un pelo. Il Foggia, come se non bastasse, vive in queste ore anche le problematiche relative alle ultime vicende di cronaca: il club è stato vittima di pressioni legate alla mafia per l’ingaggio di due giocatori.

Questa sera occhi puntati sullo Zaccheria, alle ore 21 c’è Foggia-Venezia. “Cerchiamo la vittoria, la meritiamo – così il tecnico rossonero ha aperto la conferenza stampa pre-gara -. Sarà una partita importante perché noi ora più che mai abbiamo bisogno di vincere, di crescere e avere totale consapevolezza che stiamo lavorando bene”. A La Spezia i satanelli sono scesi in campo con il 4-3-1-2, un cambio modulo che ha fatto discutere. “Non voglio sentir parlare di fortuna o sfortuna, dobbiamo essere bravi a trasformare in gol i nostri pali e le nostre traverse. Non mi piace parlare di moduli e di numeri, lo sapete. Ma se faccio giocare Mazzeo con Iemmello non posso giocare con il 4-3-3 perché nessuno dei due può giocare esterno – ha evidenziato Grassadonia -. Diverso sarebbe se in campo ci fossero Galano e Cicerelli. La squadra che era con me in ritiro era figlia della passata stagione. Molti giocatori erano rimasti ed era giusto dare una continuità a livello di gioco. A livello tattico, essendo cambiato l’allenatore, sono cambiati anche concetti. Complice la sosta e il recupero di giocatori importanti che prima non erano disponibili (Rizzo e Iemmello, ndr) abbiamo deciso di cambiare struttura di gioco – ha continuato -. A La Spezia la squadra ha fatto una buona partita, siamo stati costretti per mancanza di difensori a far giocare Gerbo e Kragl, che non sono due terzini di ruolo, in una posizione esterna, ai lati della difesa. Io ho grande rispetto di tutti, dico però che le cose si costruiscono col tempo, piano piano e prima ancora bisogna capire le problematiche oggettive che ci sono. Ad oggi ‘soffriamo’ la mancanza di un Centro Sportivo che ci possa dare la serenità di lavorare in un certo modo. Invece – ha aggiunto – siamo condizionati dal fatto di lavorare su un terreno che non va bene o a condividere gli spogliatoi con altre persone e cambiare orari di allenamento come è successo in settimana. La società sta facendo il massimo per far crescere il Foggia sempre di più. Non mi soffermo su altre cose o su quello che è successo in questi giorni, perché problematiche di queste giorni ci sono e pesano. Noto che c’è troppo chiacchiericcio negativo. Avverto pessimismo. Io vivo la squadra e so che stiamo facendo il massimo. Una cosa è certa: non abbiamo la bacchetta magica”.

L’avversario: il Venezia. “È una squadra compatta, brava nelle ripartenze, ha cambiato da poco la struttura tattica con l’arrivo di Walter Zenga. Ci sono molti giocatori dell’anno scorso, fuori casa finora hanno fatto molto bene. Ci renderanno la vita difficile, vengono da una serie di risultati positivi”. Ultime 6 gare da qui alla fine del girone di andata. “Vogliamo fare punti il prima possibile. Kragl non sta bene e non sarà impiegato mentre Chiaretti si è allenato solo sabato. Ranieri può essere impiegato a sinistra, può fare tanta strada. Tra i convocati rientrano Camporese, Loiacono e Deli. Agnelli è squalificato.