Punto di primo intervento h24 e nuovo personale, il piano dell’Asl di Foggia per Torremaggiore

Diversi servizi permetteranno ai pazienti di essere soccorsi, stabilizzati e di raggiungere il Pronto Soccorso più vicino, quello del Presidio Ospedaliero “Masselli Mascia” di San Severo, in pochissimi minuti

“È intenzione della Direzione Generale rendere il Punto di Primo Intervento Territoriale di Torremaggiore operativo h24. Per farlo, però, è necessario incrementare il personale medico attraverso procedure pubbliche che l’Azienda ha già avviato. In attesa della loro conclusione, la popolazione può contare sulla presenza diurna del medico del PPIT, sul servizio di continuità assistenziale e sull’intervento della ambulanza medicalizzata h24. Servizi, questi, che permettono ai pazienti di essere soccorsi, stabilizzati e di raggiungere il Pronto Soccorso più vicino, quello del Presidio Ospedaliero “Masselli Mascia” di San Severo, in pochissimi minuti”.

È così che il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla interviene nuovamente sulla questione della integrazione del Punto di Primo Intervento Territoriale di Torremaggiore nella rete dell’Emergenza Urgenza 118 e della sua riconversione in postazione fissa medicalizzata (così come previsto dalla normativa regionale), ma anche sulla più complessa riorganizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza.

La riorganizzazione dei Punti di Primo Intervento in Punti di Primo Intervento Territoriali  è stata pianificata non attraverso criteri standardizzati, ma nel rispetto dei diversi gradi di complessità e specificità del territorio: presenza dell’ambulanza medicalizzata e del Servizio di Continuità Assistenziale, distanza chilometrica e tempi di percorrenza dal Pronto Soccorso più vicino.

Di fatto, il comune di Torremaggiore può contare sulla presenza, a sette chilometri di distanza ed undici minuti di percorrenza, di un presidio ospedaliero con, al suo interno, un Pronto Soccorso dotato di una strumentazione diagnostica di ultima generazione e, unico tra gli ospedali aziendali, del servizio di Emodinamica. Situazione differente, ad esempio, da quella di Vico del Gargano e Vieste, che distano oltre un’ora dall’ospedale più vicino o da quella di comuni come Apricena, che hanno una popolazione di dimensioni pressoché analoghe, che non hanno ospedali in fase di riconversione e non possono contare su un Punto di Primo Intervento ma che, allo stesso modo, vedono assicurata in maniera puntuale l’emergenza urgenza.

Tuttavia, la Direzione Generale, per garantire, in questa fase complessiva di riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, la migliore assistenza possibile, è impegnata a implementare tutti i servizi territoriali e a rendere pienamente operativi i Presidi Territoriali di Assistenza.

All’interno del PTA di Torremaggiore, dove sono già attivi l’Ospedale di Comunità l’Hospice, sta per essere inaugurata, infatti, la RSA, una Residenza di Assistenza Sanitaria rivolta, in modo specifico, a pazienti con patologie gravi e gravissime. Si partirà subito con i primi dieci posti letto. Gli altri dieci saranno attivati non appena risolte alcune questioni tecniche e al termine delle procedure di assunzione dell’ulteriore personale necessario. 

Tenuto conto che è in atto una regolamentazione regionale dei Presidi Territoriali di Assistenza, la ASL ha inoltre proposto alla Regione Puglia un piano di implementazione della assistenza specialistica con una particolare attenzione a quelle discipline che concorrono alla presa in carico delle persone affette da cronicità. Il Piano, tra le altre cose, prevede un incremento di ore di specialistica anche nell’ambito dei Presidi Territoriali di Assistenza, in particolare in quelli di Torremaggiore, San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano e Vieste. 

La Direzione è in attesa che la Regione convalidi il suddetto piano, elaborato a conclusione di uno studio molto approfondito della popolazione e dei bisogni epidemiologici locali che, nello specifico, per Torremaggiore prevede l’incremento di ulteriori: quindici ore di Diabetologia, cinque di Cardiologia, dodici di Fisiatria, dieci ore di Geriatria, trenta di Neurologia, venti di Oculistica e cinque ore di Ortopedia.

La Direzione Generale, infine, ha in programma di istituire, anche a Torremaggiore, l’Ambulatorio delle Cronicità, già sperimentato con successo a San Marco in Lamis. Si tratta di un ambulatorio multiprofessionale e multidisciplinare per la presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche nella fase di esordio della malattia. Questo permette di intervenire in maniera precoce, in modo da procrastinare il più possibile le complicanze e la non autosufficienza. 

Continua, quindi, l’interlocuzione con il sindaco di Torremaggiore, responsabile locale della tutela della salute pubblica, soprattutto per quanto concerne l’integrazione socio-sanitaria in modo da garantire la migliore risposta ai bisogni dei cittadini di Torremaggiore, sia attraverso le figure professionali di competenza del comune, come per esempio gli operatori sociosanitari, che con l’Assistenza Domiciliare Integrata, per la quale l’azienda sta completando le procedure di gara.

La sicurezza dei cittadini e la continuità dell’assistenza era, è e resta il primo obiettivo della Direzione. Pertanto, sarebbe intollerabile l’ipotesi che le presunte criticità segnalate in merito all’assistenza sanitaria nel comune di Torremaggiore possano nascere dalle esigenze personali di qualche operatore o, peggio ancora, essere usate, in maniera strumentale, da alcuni interlocutori di riferimento. 

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