• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Accusati di estorsione a noto marchio Pro Shop, assolti donna del boss e il genero “lascia lascia”

Accusati di estorsione a noto marchio Pro Shop, assolti donna del boss e il genero “lascia lascia”

Di Redazione
7 Novembre 2018
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Assolti perché il fatto non sussiste. Questa la sentenza di primo grado del processo “Super Soap” a carico di Dina Francavilla, moglie di Mario Lanza e sorella di Antonello Francavilla (esponenti della Società Foggiana) e del genero Antonio Salvatore detto “lascia lascia”. I due furono arrestati a marzo 2017 dai carabinieri di Foggia perché accusati di estorsione nei confronti degli imprenditori del gruppo “Grieco” che gestiscono la nota catena di negozi di detersivi, “Pro Shop”.

Il pm aveva chiesto cinque anni di detenzione per entrambi, accusati di aver preteso dagli imprenditori cerignolani la fornitura di detersivi per l’igiene della casa del valore di 30 mila euro con la quale avrebbero potuto, a loro volta, allestire il negozio che la donna intendeva aprire.

Il fatto di cronaca

Le indagini dei militari riguardarono il periodo dal novembre 2015 al marzo 2016 e partirono dopo alcuni gravi episodi intimidatori ai danni della famiglia Grieco, proprietaria del marchio commerciale. Il 12 novembre 2015 il titolare di Proshop, trovò la sua Audi Q5 danneggiata alla carrozzeria e al parabrezza da alcuni colpi d’arma da fuoco. Il 17 novembre, invece, un attentato dinamitardo colpì l’attività in via Zodiaco a Foggia che esponeva il marchio Proshop e che solo dopo è risultata non riconducibile alla famiglia Grieco. Ma i due episodi accesero subito l’attenzione dei militari, convinti fin da subito che dietro potesse celarsi la “solita” estorsione.

Grazie ad attività tecniche, interrogatori e l’attento studio di una ingente mole di documentazione amministrativa e contabile, emersero le pressioni criminali fatte a titolari e gestori di Proshop da parte degli affiliati al clan Sinesi-Francavilla. Secondo l’accusa, la famiglia Grieco fu costretta ad effettuare, in condizioni commercialmente inaccettabili, una fornitura di merce del valore di circa 30mila euro a favore di una società costituita dagli indagati solo il 21 dicembre 2015. In buona sostanza Dina Francavilla era intenzionata ad aprire un negozio di casalinghi a Foggia e pretendeva una fornitura di merce dal noto Proshop per avviare al meglio la propria attività. Dopo qualche resistenza, Grieco accettò – sempre secondo i pm – di incassare il denaro in cambio della fornitura. Assegni di 5mila euro cadauno. Ma stando alle indagini avrebbe ottenuto non più di due assegni, per un totale, perciò, di 10mila euro.

Tags: FoggiafrancavillamafiaPro Shop
Articolo precedente

Assunzione di infermieri all’Asl di Foggia, ecco le modalità di partecipazione

Articolo successivo

“E sarà domani”, 40 anni di Emmaus in Cd e spettacolo musicale. La collaborazione tra La Marca, Pierrotti e i Terramia

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024