Alone negativo attorno al Foggia, Nember: “Sul campo a 3 punti dalla promozione. Grassadonia non si discute”

L’analisi del momento dei satanelli nelle parole del direttore sportivo dei rossoneri. Si discute anche di mercato: “Greco? A gennaio vorrebbe tornare”

Foggia, sarebbero stati 13 i punti in classifica dopo le prime nove giornate di campionato. Oggi, più che mai, il condizionale è però d’obbligo. Quel -8 in classifica vede ridurre i punti a 5 (quattro vittorie, quattro sconfitte e un pareggio). La zona rossa allerta i tifosi e la questione diventa sempre più centrale nelle discussioni, specie sui social, tra chi sostiene di dover tenere in considerazione la penalizzazione e chi invece sostiene che il malcontento generale sia frutto di una preparazione atletica non soddisfacente. Sul banco d’accusa il mister Gianluca Grassadonia. A far chiarezza e a tranquillizzare l’ambiente ci ha pensato, questa mattina, il direttore sportivo Luca Nember, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta a Cittadella. 

“C’è un alone di negatività attorno alla squadra secondo me un po’ ingiustificata. Qualcuno si è dimenticato che veniamo da un percorso complicato, c’è ancora tanto da gestire – ha detto il ds -. Fino a pochi mesi fa per la Procura eravamo in Serie C. Oggi il Foggia, sul campo, è a tre punti dalla promozione diretta. Cercare sempre un pretesto per criticarci è esagerato. Non dovete pensare che siamo un fanalino di coda. Mi arrabbio anche io con la squadra perché prendiamo troppi gol. Dopo ogni partita siamo sempre in discussione. Non si può distruggere tutto. Sento voci sul mister, sullo spogliatoio spaccato. Usciamo da un periodo particolare, ma abbiamo una squadra forte. Dobbiamo crescere e migliorare – ha continuato -. Perché abbiamo sbagliato a Cosenza? Non siamo maturi. L’obiettivo resta quello della Serie A in due anni. Sono passati solo due mesi, di certo non possiamo andare in Serie C per fare il salto di categoria. Per quest’anno puntiamo alla salvezza, con uno sguardo sempre attento alla possibilità di agganciare i playoff”.

Mercato. “Ritengo di aver fatto le cose giuste. Greco? Ha scelto lui di andare via. Aveva un problema personale ma a gennaio vorrebbe tornare. Il discorso di Agazzi era invece legato al riscatto del suo cartellino. In base alle caratteristiche richieste di Grassadonia abbiamo fatto la squadra. Non dico che siamo al massimo, anche noi siamo arrabbiati e di certo non abbiamo festeggiato per il pareggio. I numeri crocifiggono e appesantiscono”.

Sul mister ha fugato ogni illazione: “Non ha parlato ora solo perché la società ha chiesto a me di farlo per tranquillizzare tutti. Inoltre la squadra aveva il volo prenotato”. Un passaggio anche su Iemmello: “Appena sarà pronto giocheremo con l’attacco a tre. Ma adesso dobbiamo essere bravi a gestire il momento, siamo una squadra che per fare gol ha bisogno di arrivarci tramite una serie di passaggi. I dati Gps ci dicono che quella con il Lecce è stata la gara in cui abbiamo corso di più”.

Battuta finale ancora su Grassadonia. “Con il mister c’è condivisione, sono sempre presente agli allenamenti. La società ha già dimostrato fermezza in passato con Stroppa sostenendo che era l’allenatore giusto. Grassadonia non è in discussione”. 

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