Italia 5 Stelle e Leopolda, convention di svolta. Ci sarà il nuovo partito di Renzi?

Un weekend di grande partecipazione politica, in partenza tanti anche dalla Capitanata. All’ex viceministro allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, è affidato il compito di presentare i Comitati Civici

Sarà un fine settimana di grande partecipazione politica, a Roma con l’evento Italia a 5 Stelle e a Firenze con la Leopolda di Matteo Renzi. Anche dalla Puglia e dalla provincia di Foggia numerose delegazioni arriveranno alle due manifestazioni politiche. Passiamole in rassegna.

M5S

Al Circo Massimo, nella edizione in cui il MoVimento è al Governo, ci saranno il premier Giuseppe Conte, Beppe Grillo e Luigi Di Maio, tutti sul palco.

Italia 5 Stelle per la sua quinta edizione torna al Circo Massimo di Roma da dove è partita nel 2014. A orientare il cammino di un’intera comunità in questo viaggio ci saranno le 5 stelle delle origini, i temi al cuore dell’azione politica e di cittadinanza attiva del Movimento.

“Ci sarà un bel clima, sono stati organizzati dei pullman da tutta la Puglia, da Bari e dal Basso Salento, con fermate nel foggiano e in più c’è un pullman da San Severo. Da Foggia ne saremo molti, perché hanno aderito tutti i meetup della provincia al Circo Massimo. Ci saranno dei focus sulle Regioni e anche sulla Puglia con l’intervento dei consiglieri regionali. Ci saranno dei focus sulle nostre 5 stelle, acqua, trasporti, sviluppo, scuola pubblica”, spiegano gli attivisti di Capitanata. Occhi puntati sui possibili dissidi governativi, nel suo ultimo video il vicepremier Luigi Di Maio non le manda a dire all’altro contraente del sui governo. “Non ci sto a passare per bugiardo”.

Partito democratico

C’è molta attesa tra i dem. Marco Minniti potrebbe sciogliere alla Leopolda9, che ha per claim “la prova del nove”, il nodo sulla sua candidatura alla segreteria del Pd, come ha fatto intendere ieri al Teatro Verdi di San Severo. Da Foggia quasi tutta la pattuglia renziana sarà a Firenze. Da Dino Marino a Lorenzo Frattarolo ed è già nel capoluogo toscano il ghost writer Enrico Ciccarelli. All’ex viceministro allo Sviluppo Economico, il foggiano Ivan Scalfarotto, è affidato il compito di presentare i Comitati Civici. “Ci saranno i primi dieci italiani che hanno fondato un comitato. E ci racconteremo come vogliamo costruirne mille nei prossimi mesi”, ha spiegato Matteo Renzi nella sua ultima mail.

Dai Comitati Civici, secondo alcuni, nascerà il nuovo partito tutto renziano modello En Marche! di Macron. O almeno questa è la speranza di molti.

Renzi è l’unico leader capace di rivitalizzare il centrosinistra. È tempo che Renzi metta su un partito e un movimento nuovo e che il Pd gli si affianchi, spero che ci sia l’anticipazione di Italia Civica a questa Leopolda. Non ha molto senso per lui rimanere nel Pd, l’unica cosa è dar vita ad un movimento nuovo, in ogni città si aprirà un circolo. Il Pd vale il 17%, un 10% abbondante è da attribuire a quanti sono vicini a Renzi. Gli anti Renzi non valgono il 5%. Sia Minniti sia Zingaretti non hanno appeal, contro Renzi viene enfatizzato l’odio, ma è sempre quello del 40%, è lui che ha realizzato il miracolo del 40%. Se Renzi si sfila dal Pd partendo da domani e si porta con sé quel buon 10% e guarda verso il centro può mettere su una forza che possa ambire al 25%, quell’altro 7% libero di Renzi può riattrarre tutta la vecchia sinistra. Ormai i 5 Stelle sono vicini all’implosione, saranno risucchiati dalla Lega. Ci sarò domani perché essere testimone di questa svolta e spero di non rimanere deluso”, rileva un imprenditore renziano di Capitanata che preferisce restare anonimo per ora.