Dottoressa aggredita brutalmente a Foggia, M5S: “Situazione sempre più drammatica”

Il parlamentare Lovecchio: “Un operatore sanitario impegnato a salvare vite umane, invece di essere ringraziato, viene aggredito e minacciato. Tutto ciò è intollerabile”

“La violenza e la brutalità, purtroppo, nella mia città sono state nuovamente protagoniste in queste ultime ore. Dopo l’esplosione dolosa ai danni di un esercizio commerciale, oggi si è perpetrato l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un operatore sanitario mentre svolgeva il suo lavoro“. Ad affermarlo il parlamentare foggiano del M5S, Giorgio Lovecchio. “Non solo nei pronto soccorso, negli ospedali e nelleguardie mediche, stavolta l’aggressione avviene anche in strada. La vittima è una dottoressa del 118, a cui va la mia totale solidarietà, poiché è stata aggredita mentre prestava soccorso ad una persona rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto alla periferia di Foggia”.

E ancora: “Un medico, un operatore sanitario impegnato a salvare vite umane che, invece di essere ringraziato, viene aggredito e minacciato. Tutto ciò è intollerabile. È evidente che non si tratta di un caso isolato ma di un problema frequente, legato a doppio filo con il dramma della questione sociale e che richiede, per essere risolto, l’impegno di tutte le migliori energie del Paese ma è innegabile che la sanità pugliese negli ultimi anni versa in una situazione che, di certo, non facilita il lavoro agli operatori e, di conseguenza, penalizza anche i cittadini che hanno bisogno di un sistema sanitario che sia rapido ed efficiente.

Basti pensare, ad esempio – continua Lovecchio -, che al massimo tra 3 anni, in Puglia, non ci saranno più medici a garantire livelli essenziali di assistenza quali la Continuità Assistenziale (Guardia medica) e il servizio di Emergenza Urgenza 118. I primi presidi assistenziali territoriali in Puglia sono a rischio e questo non è accettabile. Occorre, pertanto, correre ai ripari cercando di correggere, prima che sia troppo tardi, questa stortura aumentando il numero delle borse di formazione dei medici di medicina generale così da formare i nuovi medici che potranno insediarsi come sanitari di Guardia medica o al servizio 118. Dobbiamo fare di più – conclude – per tutelare la salute dei cittadini e far lavorare dignitosamente i nostri operatori sanitari”.